Irlanda Non sono escluse nuove misure anti disavanzo

La Banca centrale d’Irlanda ha abbassato le stime sulla crescita del Pil nel 2010 dal +0,8 diffuso a luglio al +0,2%. L’istituto centrale ha anche ridotto le stime sulla crescita del Pil per il 2011 dal +2,8 al +2,4%. Quanto al Prodotto nazionale lordo, che aggiunge al Pil i redditi da investimenti irlandesi all’estero ma che esclude il reddito percepito dalle compagnie straniere operanti in Irlanda, la stima è per un calo dell’1,7% a fine 2010. La banca centrale ha definito «incoraggianti» i dati sulla ripresa dell’export mentre «la continua debolezza degli investimenti resta un considerevole ostacolo alla ripresa». Da parte sua il governo irlandese non ha escluso nuovi tagli al bilancio statale se i dati di settembre sul deficit dovessero essere deludenti. Il ministro per le Comunità e l’uguaglianza, Pat Carey, ha affermato che «non c’è bisogno di indorare la pillola» quando si tratta di rimettere a posto i conti dello Stato