Irlanda del Nord, polizia sotto attacco: un morto Arrestate due persone

Dopo <strong><a href="/a.pic1?ID=334327">il duro attacco di sabato scorso</a></strong>, un agente della polizia dell'Ulster è rimasto ucciso
nella contea di Armah in un attacco armato (<strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=1016">guarda la fotogallery</a></strong>). Effettuato l'arresto di un giovane

Belfast - La polizia britannica ha arrestato due uomini nell’ambito delle indagini sull’omicidio di un agente ucciso ieri nella località nordirlandese di Craigavon. L’attentato - il secondo in 48 ore contro le forze di sicurezza di Londra - è stato rivendicato dal gruppo paramilitare cattolico Continuity Ira. La polizia non ha fornito ulteriori dettagli se non che le persone arrestate sono un giovane di 18 anni e un uomo di 37. L’agente Stephen Carroll era stato colpito mortalmente ieri sera durante un servizio di pattuglia: insieme ad altri colleghi aveva risposto alla chiamata di aiuto fatta da una donna ed è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco non appena sceso dal veicolo. Domenica era stata la Real Ira - altro gruppo paramilitare cattolico che non riconosce gli accordi del Venerdì Santo, firmati nel 1998 - a uccidere due soldati della base militare britannica di Antrim; altri due militari e due civili erano rimasti feriti. L’ultimo attentato terroristico contro le forze di sicurezza britanniche nell’Ulster risaliva proprio a dieci anni fa, nel tentativo di far deragliare il processo di pace allora appena iniziato.

L'agguato nella scuola Nella località di Craigavon, secondo quanto riferisce la BBC, la polizia ieri sera é stata chiamata per un controllo nei pressi di una scuola attorno alla quale erano stati notati movimenti sospetti. Una pattuglia si è recata sul posto ed è stata attaccata da uno o più sconosciuti a colpi di arma da fuoco. Un agente è stato colpito ed è stato trasportato agonizzante in ospedale, dove poco dopo, secondo un annuncio ufficiale, è morto. Non è noto se anche questo attacco sia opera degli irriducibili della "Real Ira". Sia come sia, esso è destinato ad aggravare le preoccupazioni espresse su tutti i fronti dopo quanto accaduto sabato.

La visita di Gordon Brown Ieri il primo ministro britannico Gordon Brown era a Belfast per visitare la caserma di Massereene dove sabato gli uomini del gruppo dissidente hanno ucciso due militari del genio, Mark Quinsey e Patrick Azimkar. Nel corso della visita, Brown ha visto i principali leader politici dell'Ulster per essere certo che il processo di pace non subisca contraccolpi e per stroncare sul nascere possibili rappresaglie da parte di elementi unionisti protestanti. Il premier ha ripetuto che "il processo politico non può essere scosso". Sabato sera gli estremisti della "Real Ira" hanno sparato oltre 60 colpi quando il furgoncino che recapitava le pizze che i soldati avevano ordinato è arrivato davanti al cancello della base. Due tra quattro i feriti - i killer hanno continuato a sparare mentre le vittime erano già a terra - sono i fattorini di Dominòs Pizza, una catena molto nota in Gran Bretagna. Sir Hugh Orde, capo della polizia nell'Ulster, ieri ha smentito che l'attacco sia stato causato dall'uso, da lui richiesto, dell'intelligence militare per raccogliere informazioni proprio sulle frange irriducibili repubblicane.

La tregua in corso A parte episodi sporadici, è dagli accordi del Venerdi Santo del 1998 che, dopo 30 anni di conflitto e oltre 3.600 morti, nell'Ulster le attività di guerriglia dell'Ira e dei gruppi paramilitari protestanti sono sostanzialmente cessate. Ma lo scorso mese una bomba da 130 chili era stata disinnescata nei pressi di una base militare a Castelwellan. Il governo della provincia, popolata da una maggioranza protestante e da una minoranza cattolica, è attualmente costituito da una coalizione interconfessionale.