Irlanda, ricorso alla Fifa: "Spareggio da ripetere"

Il vice Ct dei verdi, Liam Brady: "Il gol irregolare frutto di pressioni politiche su Hansson. Rigiochiamo il match". E cita un precedente: "Arsenal-Sheffield di Fa Cup del '99". Poi il documento ufficiale della federazione

Dublino - La Federcalcio irlandese ha presentato un reclamo ufficiale alla Fifa per il fallo di mano di Thierry Henry costato ai verdi la qualificazione ai Mondiali del 2010. All’indomani dell’1-1 di Parigi con la Francia, risultato che ha permesso ai transalpini di staccare il pass per il Sudafrica, la Football association of Ireland ha diffuso un comunicato affermando che il fallo di mano di Henry è stato riconosciuto dall’osservatore degli arbitri, dal commissario Fifa, dai direttori di gara e dallo stesso attaccante francese.

Lo sfogo di Brady Il gol irregolare che ha permesso alla Francia di qualificarsi per i Mondiali di Sudafrica 2010 è il frutto di una scelta politica della Fifa, che ha comportato una "pressione enorme" sull’arbitro del match tra i transalpini e l’Irlanda, lo svedese Martin Hansson. È l’accusa lanciata da Liam Brady, vice Ct della selezione irlandese, che in un’intervista alla Bbc ha domandato alla Fifa la ripetizione dell’incontro disputato ieri a Parigi.

Il precedente "Siamo disposti a tornare a Parigi, sul loro terreno, per sancire un giusto vincitore" ha detto Brady, che ha fornito un precedente citando la ripetizione di un match di FA Cup del 1999 fa tra l’Arsenal e lo Sheffield United. Il tecnico dell’Arsenal, il francese Arsene Wenger, chiese ed ottenne dalla Fifa di rigiocare l’incontro vinto per 2-1 dalla squadra londinese con un gol realizzato al termine di un’azione viziata da un comportamento antisportivo dell’Arsenal, che non restituì il pallone agli avversari.

Rigiocare "Chiedo a Blatter (presidente della Fifa), volete rigiocare l’incontro?", ha detto Brady, ex attaccante della Juventus. All’epoca della ripetizione del match tra Arsenal e Sheffield United l’attuale presidente dell’Uefa, il francese Michel Platini, contestò duramente l’assenso della Fifa al 'replay' parlando di un "precedente gravissimo".