Irlandesi uccise Attraversarono col rosso

Attraversarono il passaggio pedonale con il rosso Elizabeth Anne Gubbins e Mary Claire Collins, le due irlandesi travolte e uccise a Roma da un’auto, nella notte tra il 17 e il 18 marzo 2008. Lo ha detto ieri il consulente del pm Roberto Serino testimoniando davanti al giudice monocratico Anna Maria Pazienza che sta celebrando il processo a Friederich Vernarelli, 33 anni, accusato di omicidio colposo. Secondo la consulenza di Serino, le due ragazze furono investite in mezzo alla carreggiata dopo essere passate con l’alt. A 50 metri dal semaforo, punto dell’impatto, la Mercedes di Vernarelli, secondo l’accusa del pm Andrea Mosca formulata in base ai calcoli fatti dal consulente, viaggiava a una velocità di 66 chilometri orari e, al momento dell’impatto, stava viaggiando a 70 chilometri orari. «Avrebbe avuto il tempo di frenare e evitare l’impatto - ha detto l’ingegner Serino - se il conducente si fosse accorto delle ragazze». Tra i testimoni chiamati ieri il brigadiere dei carabinieri Sandro Giordani, di pattuglia quella sera, ha affermato di aver visto Vernarelli andare verso la Mercedes. L’imputato è stato riconosciuto anche da Luca Antonio Riso, uno studente residente in Germania che quella notte era alla guida di un’auto che seguiva quella di Vernarelli. «Vidi a quel semaforo i corpi delle due ragazze a terra - ha detto Riso - mi fermai e mentre chiamavo il 118, scorsi dall’altro lato del lungotevere degli Altoviti, una Mercedes, con un danno nella parte anteriore della vettura, simile a quella che si era fermata accanto alla mia auto al semaforo precedente quello dell’investimento. Scorsi un giovane stempiato, con un cappotto grigio, che si portò le mani al capo mentre a piedi andava verso il punto in cui erano a terra le due ragazze. Poi tornò indietro e si mise in macchina e andò via». Il ragazzo ha detto che la persona da lui vista e Vernarelli hanno una somiglianza «compatibile».