Irlandesi uccise, il gip: "Vernarelli in carcere"

Il magistrato della procura di Roma ha accettato la richiesta della procura e della difesa: resta in carcere il 32enne che ha ammesso le sue responsabilità. Omicidio colposo plurimo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. Forse era anche drogato, patente già ritirata nel 2005

Roma - Il gip di Roma Luisanna Figliolia ha disposto la custodia cautelare in carcere Friedrich Vernarelli, il 32enne che ha investito e ucciso due turiste irlandesi che attraversavano la strada a Castel Sant’Angelo. Il gip ha convalidato la misura degli arresti domiciliari alla quale era stato sottoposto Vernarelli e ha, nel contempo, accolto la richiesta del pm di aggravare la misura cautelare disponendo quindi che il giovane sia detenuto in carcere.

Le accuse Omicidio colposo plurimo, omissione di soccorso e guida in stato d’ebbrezza. È stato convalidato per tutte le accuse l’arresto di Friedrich Vernarelli, il giovane che la notte tra il 17 e il 18 marzo scorso ha investito e ucciso sul colpo due ragazza irlandesi. Secondo quanto si è appreso da fonti della procura di Roma l’indagato avrebbe ammesso le sue responsabilità. Al termine dell’interrogatorio il gip Figliolia ha disposto un aggravamento della misura cautelare e di fatto così Vernarelli è rimasto nel carcere di Regina Coeli dove si è svolto l’interrogatorio.

Droga "Il medico ha verificato come Vernarelli presentasse pupille miotiche, circostanza questa che sia pur ipoteticamente, potrebbe far presupporre l’assunzione pregressa di sostanze stupefacenti". Lo afferma il gip Luisanna Figliolia nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Friedrich Vernarelli accusato di aver travolto e ucciso con la sua auto due turiste irlandesi. Nella stessa ordinanza di custodia cautelare il magistrato sostiene che nel corso dell’interrogatorio di oggi l’indagato ha fornito versioni inverosimili. Si riferisce alla parte della deposizione nella quale Vernarelli ha dichiarato "che al momento del suo ricovero in ospedale non era cosciente; di non ricordare il motivo per il quale aveva rifiutato di sottoporsi all’accertamento sulle urine e che non riteneva utile il predetto esame in quanto a suo dire l’accertamento sulla probabile assunzione di sostanze stupefacenti poteva acquisirsi attraverso l’esame del sangue".

Patente già ritirata A Vernarelli fu sospesa la patente "per infrazioni del codice della strada" il 20 aprile 2005. La circostanza emerge nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa oggi dal gip: "In ordine a tale circostanza non riferita dall’indagato ma allo stesso contestata in data odierna - è detto nel provvedimento - Vernarelli non ha saputo riferire alcunchè di preciso dichiarando che probabilmente si trattava di una infrazione al codice della strada per eccesso di velocità".