Ironia e invenzione: è il nuovo cinema israeliano

Il viaggio nel nuovo cinema israeliano è un’esplorazione del quotidiano realizzata per mezzo di una cinematografia intrigante e introspettiva, oggi più che mai acclamata dalle giurie internazionali (pensiamo a Lebanon di Samuel Maoz, Leone d’oro a Venezia o Valzer con Bashir di Ari Folman, Golden globe 2009). Dal 14 al 18 novembre accenderà gli schermi della Casa del Cinema il Pitigliani Kolno’a Festival, rassegna di cinema ebraico e israeliano diretta da Dan Muggia e Ariela Piattelli, che attraverso la settima arte apre una preziosa finestra di dialogo tra le culture. Non a caso il filo rosso è il superamento delle tensioni legate all’emarginazione e alla comprensione dell’altro. Dove il diverso può essere chiunque: un nemico, un figlio, una donna emancipata, un omosessuale. «Se il cinema è anticipatore della società di domani, forse siamo un passo avanti» spiega la Piattelli annunciando il programma diviso in quattro sezioni che affiancherà il meglio della stagione cinematografica (Lebanon e Valzer con Bashir in testa) a classici . Otto lungometraggi e tre documentari compongono la sezione principale «Sguardo nuovo cinema israeliano». Oltre al film d’apertura A matter of size di Sharon Maymon - commedia in odore di remake hollywoodiano, che narra il riscatto di un gruppo di obesi emarginati tramite il sumo - fanno parte della selezione anche Il giardino di limoni di Eran Riklis, sul conflitto israelo-palestinese in chiave domestica, e Guy di Ilan Jarzina e And thou shalt love di Chaim Elbaum che narrano la storia di un kibbutzista ortodosso con aspirazioni da cantante e la crisi d’identità di un religioso omosessuale. Molti gli autori attesi al festival, come Karin Albou regista de Il canto delle spose, e Modi Bar-On e Anat Zaltser autori del documentario Tel Aviv Jaffa che fa parte della speciale sezione «100 anni di Tel Aviv: storie di una città». In occasione del centenario della Città bianca, infatti, il PKF 2009 mette in programma una serie di classici e docufilm - tra cui Tel Aviv stories, Big eyes e Life accordino to Agfa - che raccontano un secolo di storia della metropoli considerata alternativa laica a Gerusalemme.