Ironia, sdegno e lirismo: la maturità di Baccini

C’è ironia e sdegno. Lirismo e divertissement. Privato e sociale che non disdegnano d’intrecciarsi. Ecco Francesco Baccini esibire in questo assai bell’album la sua piena maturità d’autore, non disgiunta da una poliedrica attitudine d’interprete. Ché al cantautore genovese, artista non monocorde né monotematico, non difettano la corda satirica né quella sentimentale, non quella ludica e men che mai il gusto del risentimento anarchico, beffardo o serio. C’è una così stretta sintonia tra testi, musica, arrangiamenti e canto da rendere Dalla parte di Caino - titolo che ricorda la morale mai giustiziera del maestro De André - il capitolo più persuasivo d’una carriera lunga e talvolta di esito alterno. Valore aggiunto è, tra sberleffi e momenti di riflessione, un intenso omaggio a Ivan Graziani in Monnalisa.

Francesco Baccini Dalla parte di Caino (Target)