Irresistibili ragazze del volley Fanno settebello con il Brasile

Cavoli, quanto sono brave. Sette vittorie di fila, l'ultima con il Brasile, 3-0 (25-23 25-16 25-22) e la qualificazione alle Olimpiadi molto vicina. Ci eravamo dimenticati che fossero tanto forti, il 2011 del volley femminile era stato negativo, ai piedi del podio europeo dopo tre titoli di fila. Le ragazze di Massimo Barbolini si sono ritrovate nelle settimane più importanti, in Giappone. Sono prime in World cup, con 20 punti, successi netti escluso il tiebreak sulla Cina. Basta rientrare fra le prime tre per andare a Londra, quasi fatta.
Sapporo capovolge il mondo della pallavolo, le campionesse olimpiche sono la delusione, le azzurre si travestono da carioca e dominano. Nel primo set inseguono (5-9, per 5 punti subiti di fila), sfruttano gli errori sudamericani sulle palle chiave. Carolina Costagrande, 31 anni, argentina che gioca in Cina è il terminale preferito: «Per me era la partita del cuore - racconta -, fronteggiando coach Zé Roberto e le amiche Sheilla e Mari, da cui ho imparato molto».
Simona Gioli schiaccia il secondo set, l'altra centrale Valentina Arrighetti mantiene una costanza di rendimento insospettabile. Del Core riceve e difende, il libero Paola Croce è la rivelazione, al primo grande torneo da titolare. Bene anche Lucia Bosetti, poco più esperta, di fronte al sestetto tricolore sono inermi Fabiola e Fabiana. Merito della ricezione perfetta, che agevola la regia di Eleonora Lo Bianco: l'opposizione a muro e la difesa feroce costringono a forzare quelle avversarie alte, magre e dai lunghi capelli. «Un 3-0 al Brasile per noi è inedito», sottolinea coach Barbolini.
Cade pure la Germania del modenese Giovanni Guidetti, giustiziera azzurra nella semifinale europea in Serbia: vittima della Dominicana. C'è aria di trionfo nella manifestazione già vinta 4 anni fa, per ampliare un palmares scarno, con il titolo mondiale 2002 e la Grand Champions Cup 2009.