Irruzione dei carabinieri al super ma la rapina era un falso allarme

La paura, l’apprensione mescolata ad una dose di fantasia gioca imprevedibili scherzi. L’altra sera, poco prima delle 21, cinque o sei telefonate raggiungono il centralino della centrale operativa dei carabinieri di Desio. Il tono delle chiamate è concitato, le parole pronunciate con una certa apprensione.
«Abbiamo visto alcune persone scavalcare la recinzione del supermercato Unes a Nova Milanese. Accorrete, i banditi sono armati, incappucciati hanno in mano delle mitragliette». Una. Pochi secondi dopo, la seconda segnalazione al 112: «I banditi sono dentro i locali del centro. Li abbiamo visti chiaramente. Hanno il mitra». Immediata la mobilitazione generale. Una decina d’equipaggi convergono verso il supermercato situato sulla Monza-Saronno. Anche le auto che pattugliano le strade della Brianza vengono allertate, così da intervenire in «ausilio» ai colleghi.
Intanto arriva un’altra chiamata alla centrale di Desio. Questa volta, si annuncia «che i rapinatori si sarebbero asserragliati dentro il centro commerciale, tenendo in ostaggio alcuni dipendenti». Intervengono altre gazzelle a circondare tutta la zona. Gli uomini si appostano con le armi spianate, pronti per un’eventuale incursione armata. Stando alle segnalazioni, infatti, esiste il rischio di ingaggiare un conflitto a fuoco con la gang.
Dopo qualche minuto, i militari decidono che bisogna intervenire: entrano dalla porta scardinata dai ladri e si accorgono che non c’è traccia né dei rapinatori con le mitragliette, né tanto meno degli ostaggi. Eseguita la perquisizione, si rendono conto che i ladri hanno ripulito le casse, razziando l’incasso della serata: oltre quattromila euro in contanti.
Lo stato d’allarme cessa. Si cercano i ladri, che, per ora, l’hanno fatta franca. Che cosa ha visto la gente? Impossibile capirlo. Probabilmente avrà solo scambiato per mitra gli attrezzi per forzare le vetrate d’ingresso .