Isabelita Perón arrestata in Spagna il giudice la rimette in libertà provvisoria

Madrid. L’ex presidente Isabel Martinez de Perón, nei confronti della quale un giudice argentino ha spiccato un mandato di cattura, accusandola di essere coinvolta nella scomparsa di un giovane avvenuta a Mendoza nel 1976, è stata arrestata ieri in Spagna e poi liberata su condizionale. Lo ha reso noto la televisione argentina citando fonti della polizia locale e precisando che è stata incarcerata nella località di Villanueva de la Calzada, situata nei pressi di Madrid. In sostanza, il magistrato punta a coinvolgere Isabelita Perón in tre decreti da lei firmati nell’ottobre del 1975 con i quali si autorizzavano le Forze armate a effettuare «operazioni militari e di sicurezza per annientare i sovversivi che operano in tutto il Paese». Quando vennero diramati, lei stava trascorrendo una delle sue tante vacanze e, a quanto sembra, non aveva molta coscienza di quanto ciò significasse. In serata poi l’Audiencia Nacional ne ha disposto la libertà condizionale in attesa della valutazione di una richiesta di estradizione delle autorità di Buenos Aires. Il magistrato Juan Del Olmo ha comunque disposto che la donna si presenti ogni quindici giorni di fronte a un giudice. Oggi 70enne, Isabel, terza moglie di Perón, divenne presidente al posto del marito deceduto ma fu destituita da un colpo di Stato nel 1976. Conobbe Perón nel 1960 durante il suo esilio a Panama dove lavorava come ballerina di night club. Malgrado tra i due ci fossero 35 anni di differenza lui la sposò, attratto dalla sua bellezza e dalla sua determinazione che gli ricordavano Evita, la sua popolare seconda moglie.