Ischia, bimbo ucciso da un faretto polemica sulla sicurezza in strada

Passeggiava coi genitori quando ha calpestato la luce. La gente: molti avevano già preso la scossa

da Napoli

Sono stati gli altri bambini a dare l'allarme: «Alessio, Alessio, non sta bene, aiutatelo».
Ma la tragedia si era ormai consumata lunedì notte al Borgo Sant'Angelo, a Serrara Fontana, uno dei sei comuni di Ischia. Alessio, 4 anni, in vacanza con i genitori sull'isola è morto folgorato da una scarica elettrica. Mentre giocava con gli amichetti, il bimbo ha messo un piede (scalzo), su una faretto interrato nel marciapiede per illuminare le stradine del Borgo. I soccorsi sono stati inutili: il bimbo, che viveva con la madre, il padre e il fratellino, a Portici (Napoli) non ce l’ha fatta.
Ma, su questa assurda fine, divampano le polemiche. Sui soccorsi, ritenuti dai testimoni, giunti in notevole ritardo ma (dicono che siano trascorsi quasi cinquanta minuti prima dell’arrivo dell’ambulanza) ma anche, e forse soprattutto, per la mancanza di un presidio sanitario a Serrara Fontana. Il che non è trascurabile, considerato che d'estate, tutti e sei i comuni dell'Isola, vengono occupati dai villeggianti. Proprio il luogo dove è avvenuta la tragedia, è considerato uno delle zone più importanti e deliziose di Ischia. Tra l’altro meta fissa durante le visite del cancelliere tedesco, Angela Merkel.
Due amiche dei genitori di Alessio, presenti durante quegli attimi drammatici, Monica e Valeria, lanciano dure accuse ai soccorsi. «Il bambino è rimasto a terra 50 minuti». Le due donne hanno poi raccontato di avere assistito all'arrivo di un infermiere e un medico a piedi, senza l'ambulanza.
Arturo Orazio, il titolare di un ristorante, situato poco distante dal luogo dove il piccolo è rimasto folgorato, lancia accuse contro il sistema dell’Isola. «Perché manca un presidio sanitario e come è possibile che, in un posto turistico cosi importante come Sant'Angelo, non ci sia una guardia medica pronta a intervenire?».
Polemiche anche per la sicurezza delle quarantadue plafoniere installate negli anni scorsi, per illuminare il Borgo. Un ragazzo di 16 anni, ha raccontato di avere «preso la scossa qualche settimana fa, proprio dove è morto Alessio». E non è stato l’unico, spiegano turisti e abitanti.
Adesso a Ischia, soprattutto i residenti e gli habitué dell'isola, parlano di «tragedia che si poteva benissimo evitare». La Asl Napoli 2 affida la sua difesa a un comunicato. I soccorsi «sono arrivati circa 21 minuti dopo la richiesta di intervento». Due ambulanze sarebbero state inviate sul luogo dove il bimbo è rimasto folgorato mentre, spiegano ancor alla Asl, «nonostante le manovre praticate dai sanitari intervenuti, non è stato possibile rianimare il piccolo». La Procura ha aperto una inchiesta e ha disposto il sequestro dell’impianto elettrico e di faretti e plafoniere utilizzato per l’illuminazione del borgo di Sant’Angelo affidando l’indagine ai carabinieri.
Serrara Fontana adesso è in lutto. Corone di fiori bianchi hanno coperto la plafoniere che ha ucciso il bambinio. I genitori di Alessio hanno fatto i bagagli, hanno lasciato il residence delle vacanze per tornare a Napoli.