«Ischia & global» parla russo

da Ischia

Dopo l'India e la Cina, quest'anno guarda alla Russia, la terza edizione dell'Ischia & Global film festival. Da domani e fino al 15 luglio la rassegna organizzata da Pascal Vicedomini proporrà cinque anteprime più la Casa dei matti, di Andrei Konchalovsky, già visto a Venezia: il meglio della cinematografia che rinasce dalle ceneri dell'impero sovietico. Gli studi della Mosfilm, i più importanti di Russia, sono in costante fermento. Il numero delle pellicole realizzate è stabile ma la qualità è sensibilmente migliorata. Prova ne sia che i film russi vincono i primi premi ai festival internazionali. È cambiato semmai il genere. Negli anni della Perestroika si guardava al presente, oggi si producono film d'epoca, con particolare attenzione alla vittoria sovietica nella seconda guerra mondiale. «A Ischia sono previsti numerosi contatti per avviare accordi di coproduzione italo-russa - spiega Vicedomini - e i convegni al Regina Isabella del kimbo forum saranno un'occasione unica per fare questo». Nel programma del festival molto spazio agli incontri con gli autori. Non solo russi. Sono previste infatti le presenze di Norman Jewison, Taylor Hackford, Terry Gilliam, che racconterà in anteprima il suo nuovo film sui fratelli Grimm. E al fianco degli autori americani ci sarà una sostanziosa pattuglia inglese: da Alan Parker a Neil Jordan, la cui presenza è garantita anche dopo gli attentati di Londra. Da non trascurare poi la passerella di star maschili. Una lotta tra belli. Ci saranno infatti Joseph Fiennes, Gerard Butler, Sergio Muniz, Raoul Bova. Perché in fondo anche l'occhio, femminile, vuole la sua parte.