Iscritti e bilancio da record «Forza Italia primo partito»

da Roma

Un partito in continua crescita, con un bilancio in attivo (6 milioni di euro) e un numero di tesserati - anzi di «soci» - che ha superato quota 400mila. Con questi numeri Forza Italia raggiunge il suo «record storico», confermandosi «primo partito a livello nazionale». Una forza politica che, a dirla con il vicecoordinatore Fabrizio Cicchitto, può dire addio «all’epoca in cui veniva definito un semplice comitato elettorale». Un partito che, così come ideato dal suo fondatore Silvio Berlusconi, «è sempre più radicato sul territorio, in mezzo alla gente».
Prima di abbassare le saracinesche per la pausa estiva, è lo stato maggiore di via dell’Umiltà a dipingere l’attuale ritratto di Forza Italia, con tanto di numeri e di presentazione della prossima stagione congressuale. «I dati - spiega Elio Vito, capogruppo alla Camera - dimostrano che il partito non solo non è in crisi, ma è il primo sia in termini elettorali che di radicamento sul territorio». Per questo, aggiunge, «non ci serve pensare a nuove forme come fanno a sinistra. Il Pd è solo una operazione di maquillage per cercare di porre rimedio a una crisi». Gli esponenti di Forza Italia, incontrando i giornalisti, snocciolano via via i numeri che testimoniano l’espansione azzurra: 401.014 iscritti (il record - ricorda Gregorio Fontana, responsabile delle adesioni - era fermo al 2000, quando si raggiunse quota 312.863), 4.306 sedi (raddoppiate rispetto al 2003), 6 milioni di euro di autofinanziamento.
Quanto al percorso congressuale, è partita dal primo giugno una lunga stagione, sintetizzabile con alcune cifre: 4.306 congressi comunali entro il 30 settembre, 120 congressi provinciali e 12 congressi in grandi città da ottobre al 15 dicembre 2007. Le assise comunali già svolte e programmate ammontano a 2.248. «Ma la ramificazione della rete azzurra dovrebbe presto estendersi - annuncia Denis Verdini, capo della segreteria politica del coordinamento nazionale - a tutti i comuni italiani». È stata anche istituita una commissione per la revisione dello statuto, che ha approvato il nuovo regolamento puntando al rapporto con il territorio, al rinnovo della classe dirigente e alla rappresentanza delle minoranze.
Nella fotografia del partito presentata dagli esponenti di via dell’Umiltà, la parte dominante tra gli iscritti la gioca il sesso maschile. Secondo gli ultimi dati, infatti, gli iscritti al partito di Berlusconi sono in maggioranza uomini (55,60% contro il 44,40% delle donne), e appartengono per il 65,54% alla fascia di età compresa tra i 29 e i 65 anni. Sotto i 28 anni 20,01%, oltre i 65 il 14,45%. A testimoniare la diffusione capillare del partito nel Paese c’è anche il dato sulle sedi distribuite a livello regionale: si va dalle 993 della Lombardia, alle 20 del Trentino Alto Adige passando per le 459 nel Veneto e le 421 in Campania.
Con questi numeri partirà l’autunno di Forza Italia, una stagione che sarà, come profetizza il capogruppo azzurro in Senato Renato Schifani, «il big bang» del governo e della maggioranza. Schifani ritiene, infatti, che l’esplosione si realizzerà alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva: «Al Senato si registra una atmosfera pesante. Questo esecutivo è al capolinea», chiosa Schifani.
Anche dal punto di vista dell’elaborazione culturale Forza Italia mantiene alta la sua attenzione. A testimoniarlo, spiegano i parlamentari, c’è non solo la scuola di Gubbio (6-8 settembre) ideata da Sandro Bondi e quest’anno orchestrata da Gaetano Quagliariello, ma anche un fiorire di riviste e fondazioni. Elemento evidente, secondo Cicchitto, di come sia «passata l’epoca dell’anemia culturale del centrodestra e dell’egemonia della sinistra». Il programma dell’appuntamento di Gubbio non è ancora del tutto definito, ma già si annunciano eccellenti outsider, quali il senatore della Margherita Lamberto Dini ed Eugenia Roccella, portavoce del Family day. La giornata di chiusura vedrà la partecipazione del presidente Silvio Berlusconi. «Nel corso del seminario di Gubbio - spiega Quagliariello - sono previsti, tra gli altri, due dibattiti-chiave: uno sulla stagione di Bettino Craxi e l’altro sulle nuove tendenze anticristiane nel mondo occidentale».