Isella, il critico che segnò la linea lombarda

E' morto ieri a Varese a 85 anni. E' stato il filologo che ha definito una volta per tutte il carattere della scrittura letteraria "lombarda", da Parini a Manzoni a Gadda

È morto ieri notte all’ospedale di Circolo di Varese, Dante Isella, filologo e studioso di fama internazionale. Isella aveva 85 anni e da tempo soffriva di problemi di cuore. Nato a Varese l'11 novembre 1922, allievo a Friburgo di Gianfranco Contini, ha insegnato Letteratura Italiana a Pavia (1967-1977) e al Politecnico Federale di Zurigo (1972-1988). Ha curato le edizioni delle opere di Carlo Maria Maggi, Giuseppe Parini, Carlo Porta, Carlo Dossi, Delio Tessa, Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale (Le occasioni), Beppe Fenoglio e Vittorio Sereni. Per Einaudi ha pubblicato I Lombardi in rivolta (1984) e L'idillio di Meulan (1994) e Carlo Porta (2003). Dopo i «Classici Mondadori», da lui diretti dal 1961 al 1993, e la collana di «Testi e strumenti di Filologia Italiana» della Fondazione Mondadori, negli ultimi anni dirigeva la collana Classici Italiani della Fondazione Bembo pubblicata da Guanda. Nel 2005 ha vinto il Premio Imola «Vita di critico» e lo scorso aprile il Chiara alla carriera.