Isernia, la Provincia che odia le donne

Neanche un assessore donna. La provincia più maschilista d’Italia: questo il titolo che questi giorni viene attribuito da più parti all’amministrazione provinciale di Isernia, al centro di un ciclone di polemiche per la totale assenza di donne al suo interno. Un altro caso Taranto, dove per un caso analogo il Tar ha obbligato il presidente - con il plauso del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna - a rinominare tutta la sua giunta? No, a Isernia la situazione è peggiore, visto che nella provincia pugliese almeno dei consiglieri donne c’erano. A Isernia neppure questo. E anche qui l’opposizione (di centrosinistra) ha presentato ricorso al Tar, che si pronuncerà domani sul caso. Se le toghe molisane seguiranno la stessa ratio dei colleghi pugliesi, il presidente della Provincia Luigi Mazzuto del Pdl (eletto con il 66% per cento dei consensi al primo turno) dovrà rinominare la sua squadra. Ma Mazzuto non ci sta a passare per maschilista: «Tra gli aspiranti a supporto della mia candidatura c’erano ben 40 donne». Neanche una eletta, però.