"A’isha", il libro che ha terrorizzato Usa e Inghilterra

Il romanzo sulla sposa di Maometto ha fatto paura all’America e in Inghilterra ha scatenato atti di terrorismo. In Italia è stato accolto con equilibrio e tolleranza. E oggi l’autrice sarà nel nostro Paese<br />

E’ avvolto nel mistero il motivo che ha spinto una delle maggiori case editrici americane a rinunciare all’anticipo dato all’autrice e ad annullare la pubblicazione di un libro di Sherry Jones dal titolo “The jewel of Medina”. L’uscita era già programmata per il 12 agosto, poi, all’ultimo momento tutto è rientrato. Motivazione ufficiale: il timore di rappresaglie islamiche. Era il 10 agosto.

Il romanzo, imperniato su A’isha, l’ultima moglie di Maometto, racconta infatti la vita della fanciulla che aveva solo 6 anni quando fu promessa in sposa al profeta ed essendo ancora troppo piccola per le nozze venne tenuta in casa tre anni prima di celebrare il matrimonio. In questo tempo la ragazzina sogna una vita diversa, immagina di sposare un coetaneo e di opporsi allo strapotere degli uomini. Ma quando sarà costretta ad affiancare Maometto combattendo le battaglie per diffondere la fede musulmana, si rivelerà donna di grande fierezza e sarà tra le sue braccia che Maometto si rifugerà dopo aver avuto le sue visioni e nel momento della morte. Sarà infine sempre A’isha a tutelare le regole dell’Islam e a difenderle dal cugino del Profeta dopo la fine di quest’ultimo.

Amore e morte all’ombra dell’Islam, insomma, ma trattate con la delicatezza che non fa dei musulmani nemici o infedeli, ma tenta di raccontare un’avventura importante attraverso la formula del romanzo. Eppure Random House, che aveva versato alle Jones un anticipo di 50mila dollari, ha deciso di rinunciare a tutto. Il timore di attacchi da frange estremiste è troppo grande per rischiare. Così il libro rientra in deposito. 

Ma l’epopea del testo non è finita. I diritti della pubblicazione vengono acquistati dall’editore inglese Martin Rynia per conto della Gibson Square. Contro di lui si scatena però la rappresaglia islamica: un attentato con bombe carta, fatte esplodere nei pressi della casella postale antistante all’abitazione dell’editore, semina il panico. La pubblicazione di “The jewel of Medina” viene sospesa e l’editore finisce sotto il programma di protezione di Scotland Yard che riesce ad assicurare alla giustizia i due attentatori. Immediata la solidarietà di Salman Rushdie, l’autore dei “Versetti satanici” che si schiera a fianco dell’editore proprio mentre negli Stati Uniti, con due mesi di ritardo, il libro della Jones vede finalmente le rotative ed esce il 7 ottobre con una certa apprensione.

In Italia “A’isha, l’amata di Maometto” è invece in libreria dal 16 ottobre per i tipi di Newton Compton (pp. 250, euro 9,90) senza che la paura dettata dall’insofferenza creasse allarmismo o paure indiscriminate. Nessun attentato, nessuna rappresaglia. Finalmente dall’Italia viene un messaggio di civiltà e maturità che la pone su un piano nobile riguardo temi culturali e religiosi. Gli ultimi dati disponibili, aggiornati alla fine di ottobre, parlano di 6mila copie vendute e l’ingresso nella classifica della narrativa straniera. E oggi l’autrice, Sherry Jones, sarà in Italia.