"Isola", cinque telecamere: conto alla rovescia a Chinatown

Distribuiti 1.030 pass ai residenti. Via libera a taxi, bici e disabili
Carrellini solo dalle 10 alle 12.30. Ma sono già pronti i trucchi

«Via libera a pedoni e biciclette». Un passaggio, nella lettera inviata il 3 ottobre dal sindaco Letizia Moratti (sia in italiano che in cinese) a tutti i residenti e commercianti del quartiere che ha già fatto aguzzare l’ingegno. C’è chi giura di aver visto i grossisti aggirarsi lungo via Sarpi con due ruote capaci di trasportare ogni bendidio. Ma da lunedì, assicura il vicesindaco Riccardo De Corato, in tutta Chinatown e dintorni ci sarà «un’adeguata presenza di vigili». Scatta la zona a traffico limitato, già distribuiti 1.030 pass ai residenti (sono circa 1.200 in tutto), gli unici oltre a pedoni, ciclisti, taxi, mezzi di emergenza e dei disabili che avranno diritto a circolare liberamente in via Sarpi, Albertini, Signorelli, Messina, Arnolfo di Cambio e via Braccio da Montone. Anche l’autobus 43 cambia percorso in entrambe le direzioni (da largo Gadda seguirà via Canova, viale Elvezia, piazza Lega Lombarda e piazzale Biancamano per ritornare su via Moscova). Cinque telecamere sono pronte a fotografare chi entra senza permesso, compresi moto e ciclomotori. Sorvegliati speciali i grossisti abituati a scorrazzare nella zona con furgoni e carrellini. Il carico e scarico sarà consentito solo dalle 10 alle 12.30, una seconda finestra tra le 6 e le 7.30 sarà aperta solo per edicole, bar, ristoranti e negozi alimentari. Difficile che venga predisposta una navetta lungo via Sarpi, a meno che la paghino i commercianti per facilitare gli spostamenti dei clienti.
«Abbiamo concluso i lavori in tempi record - ammette l’assessore comunale alla Mobilità, Edoardo Croci - con attenzione a tutti i dettagli, informazione capillare ai cittadini, e senza alcuna perdita di posti di sosta per i residenti della ztl. Da lunedì partirà anche un monitoraggio per verificare tutti gli effetti sul traffico e intervenire all’occorrenza con eventuali provvedimenti». All’interno della «zona rossa» Palazzo Marino ha creato 200 posti auto per i residenti, e per rispondere alle proteste dei commercianti sono state disegnate 356 strisce blu davanti al Cimitero Monumentale e altre 50 verranno ricavate tra via Nono e piazza Coriolano. Locali e ristoranti potranno allestire i dehors, anche se quella che parte lunedì è solo una versione soft dell’isola pedonale che verrà realizzata a partire dall’estate 2009 e per cui serviranno circa due anni di cantiere.
Chi trasgredisce le regole, rischia la multa: 70 euro se si passa in auto e 36 per chi sosta senza autorizzazione, 22 euro pagheranno i pedoni che circolano col carrellino sulla carreggiata fuori dagli orari del carico e scarico merci, sanzione che sale a 40 euro se si passa col carrellino con merce voluminosa sui marciapiedi e 50 se con lo stesso sistema si arreca «disturbo o pericolo all’utenza».
Il vicesindaco Riccardo De Corato previene le critiche: «Dico già che ci saranno problemi, è la prima isola pedonale d’Europa con 1.200 residenti. Ma li aggiusteremo in corso d’opera». E ricorda che il provvedimento era scritto nel programma elettorale del sindaco ma è stato chiesto anche con un ordine del giorno del 2007 e una mozione nel marzo 2008 dalla maggioranza del consiglio comunale, «compreso il Pd». L’obiettivo, ricorda, è «far trasferire i 350 grossisti da via Sarpi». Obiettivo che il Comune ha tentato di raggiungere fino all’ultimo d’accordo con il console e la comunità, prima in via dei Missaglia e poi a Lacchiarella. «Siamo in ritardo con la ztl - ammette De Corato - secondo alcuni abbiamo “perso un anno“: lo abbiamo perso in trattative con i cinesi, ed era un tentativo che andava fatto».