Isola pedonale ai Navigli, i residenti protestano

Per cinque mesi strade chiuse al traffico e dehors aperti fino alle due
di notte. Dal primo maggio parte l’isola pedonale sui Navigli. Vigili del fuoco e ambulanze non passano. Musica e traffico preoccupano gli abitanti

Per cinque mesi strade chiuse al traffico e dehors aperti fino alle due di notte. Dal primo maggio parte l’isola pedonale sui Navigli. «Solo un assaggio», promette l’assessore comunale alla Mobilità Edoardo Croci. «L’obiettivo è trasformare la zona in un’isola ambientale permanente». Ipotesi che ai residenti non piace, malgrado lo sforzo del Comune di «contemperare le esigenze degli abitanti con quelle di esercenti e frequentatori dei locali». Come non piace il progetto presentato da Palazzo Marino per l’estate 2008. «Non siamo stati ascoltati - denuncia Gabriella Valassina, rappresentante del Comitato abitanti dei Navigli -. Il modello proposto non è corretto, mentre noi da anni lottiamo per riqualificare il quartiere».
Rispetto agli anni passati, l’isola pedonale durerà di più: cinque mesi, dal primo maggio al 30 settembre. I locali dovranno utilizzare, all’esterno, arredi uniformi. Infine, ultima novità del 2008, gli eventi collaterali «dovranno essere di valenza culturale, di qualità elevata e rispettare l’ambiente - promette Croci -. Il cartellone dovrà essere approvato dai Consigli di zona coinvolti». Sono tre: zona uno, cinque e sei. E hanno collaborato, insieme con Comune e commercianti, al tavolo che ha portato al progetto. «Abbiamo trovato un accordo - dice Massimo Girtanner, presidente di zona 6 -, ma se si fa l’isola pedonale occorre garantire anche il controllo del territorio e disincentivare la sosta selvaggia».
In porta Genova, via Valenza, c’è un grande parcheggio. Costa 1,50 euro l’ora ed è circondato da un muro. Risultato: è usato solo il due per cento dello spazio. «Prima dell’isola pedonale - garantisce Croci - abbatteremo quel muro e metteremo il parcheggio a disposizione dei cittadini». Franco De Angelis, del Gruppo misto, propone la sua ricetta: «Abbassiamo il costo durante il giorno e rendiamo la sosta gratuita di sera». Ma il parcheggio, appunto, è solo uno dei problemi evidenziati dai cittadini. «C’è troppo rumore - denuncia Carola Zonin, che abita in Ripa di Porta Ticinese -. D’estate, con i doppi vetri chiusi, non riesco a sentire la tv». Inoltre, con le strade invase da sedie e tavolini, ambulanze e vigili del fuoco non riescono a passare. «Ho letto diversi verbali - conferma Claudio Rovelli, consigliere di zona 6 -, in uno dei tanti i vigili del fuoco spiegano di aver spento l’incendio di un sottotetto con i secchi d’acqua essendo stati costretti a raggiungere il posto a piedi. In altri spiegano di trovare gli erogatori d’acqua spesso bloccati dai tavolini dei locali».
Da parte loro, i commercianti ribadiscono l’impegno a collaborare con i cittadini e le istituzioni. E, per voce di Alfredo Zini (vice presidente vicario Epam), ripetono che «se sui Navigli c’è caos la colpa non è solo nostra. La presenza dei locali ha allontanato la microcriminalità». Ma al capogruppo leghista Matteo Salvini non basta: «Abbiamo presentato una mozione per chiedere che l’isola pedonale duri solo tre mesi e coincida con la chiusura delle scuole. È incivile sequestrare per cinque mesi migliaia di cittadini».