Isola, sotto inchiesta e promosso

La giunta regionale crea cinque nuovi direttori generali

Carlo Isola sale ai gradini più alti dell’organigramma comunale: l’ex capo di gabinetto del sindaco, infatti, è stato appena promosso vicesegretario generale del Comune. Al superburocrate - come riporta puntualmente l’ordine di servizio ufficiale emesso da Palazzo Tursi - vengono attribuiti incarichi particolarmente delicati, come le Direzioni operative che sovraintendono a Polizia municipale, Protezione civile, Funzioni Speciali e Servizi alla persona (per le materie di competenza del settore politiche sociali), oltre alla Direzione di supporto-Personale e organizzazione, e alle Strutture di progetto (Piano della città, Partecipazioni e società, Piano urbano mobilità e trasporti). Non basta: per Isola, che aveva rifiutato l’incarico di braccio destro del presidente Claudio Burlando preferendo restare in via Garibaldi, si parla nelle ultime ore anche a proposito di un clamoroso «ripescaggio» per piazza De Ferrari, sempre come capo di gabinetto o direttore generale dell’ente. Un momento, dunque, particolarmente fecondo di riconoscimenti, per Isola, che vengono a poche settimane di distanza dall’inchiesta giudiziaria su appalti delle mense che lo ha visto coinvolto in qualità di dirigente del Comune. Nel corso dall’inchiesta, Isola aveva subito gli arresti domiciliari, in seguito revocati, mentre tuttora proseguono gli accertamenti della magistratura in vista della completa definizione della vicenda.
E sono proprio queste le ragioni che, al di là delle considerazioni generali di stima nei confronti della persona, fanno storcere il naso a più di un esponente dell’opposizione nelle amministrazioni locali: com’è possibile, ci si domanda, che la sinistra invochi sempre motivi di opportunità e, soprattutto, di rispetto delle funzioni della magistratura, quando c’è un’inchiesta in corso relativa a un rappresentante del centrodestra, e non trovi invece nulla da ridire se la situazione è capovolta? Nel caso Isola, forse, una maggiore cautela non poteva guastare, visto che l’inchiesta a suo carico - senza minimamente trarre improprie conclusioni di colpevolezza - è ancora in pieno svolgimento. Promuoverlo o addirittura ipotizzarne un clamoroso ritorno in Regione pare provvedimento almeno intempestivo. Minori polemiche sollevano, invece, le nomine di cinque direttori generali della Regione, annunciate ieri dal tandem Claudio Burlando presidente-G.B.Pittaluga assessore: si tratta di Gabriella Laiolo, 47 anni, nominata direttore generale degli Affari della presidenza; Enrico Bonanni, dipartimento turismo, cultura, sport e spettacolo; Carlo Maggi, infrastrutture, trasporti, porti, lavori pubblici e edilizia; Luca Fontana, agricoltura e protezione civile; Gabriella Minervini, ambiente.