Isole Falkland, un referendum per restare inglesi

Londra Nelle isole Falkland, remoto possedimento britannico rivendicato dall’Argentina, si terrà l’anno prossimo un referendum per stabilire una volta per tutte la volontà della popolazione locale (meno di tremila persone) di rimanere sudditi della Corona. Il premier David Cameron sottolinea che la decisione è degli abitanti delle isole, «e che noi la sosteniamo». Esattamente trent’anni fa finiva la guerra con l’Argentina che aveva invaso l’arcipelago.
Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 13/06/2012 - 12:20

Il referendum delle Isole Maluine è una truffa il cui esito è scontato. Serve a fini politici interni della Gran Bretagna il cui governo conservatore, come già avvenne con la Thatcher, torna a sonare la grancassa nazionalistica. Le isole maluine appartengono non solo geograficamente all'Argentina ma anche storicamente: i britannici occuparono le isole nel 1833 cacciandone gli abitanti argentini, pertanto la composizione etnica attuale è alterata da un atto di violenza imperialistica. E' come se l'Italia avesse occupato delle isole greche, ne avesse cacciato la popolazione originaria sostituendola con popolazione italiana e poi vi tenesse il referendum e infine proclamasse l'italianità perpetua delle isole stesse. La situazione analoga a quella di Gibilterra ceduta dalla Spagna nel 1713 a seguito del trattato di Utrecht: cacciata la popolazione spagnola e sostituita con popolazione britannica (in seguito meticciatasi) si è creata un'altra situazione dove i referendum sono solo farse.

Ritratto di serjoe

serjoe

Mer, 13/06/2012 - 17:23

E' il segnale per lì'Argentina di riappropriarsi dei propri territori e ripristinare la propria sovranita' su essi.Voglio vedere il Camerun cosa fara', quando non riesce nemmeno a mantenere i soldati di "sua Maesta" in Afghanistan. Ci sarebbe da divertirsi a seguire la vicenda.