Le isole fortunate


Che voce viene col suono delle onde
che non è la voce del mare?
È la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
per aver voluto ascoltare.

E solo se, ancora dormendo,
senza sapere di udire udiamo,
che essa ci dice della speranze
a cui, come un bambino
dormiente, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate
sono terre senza aver luogo,
dove il Re dimora aspettando.
Ma se andiamo svegliandoci,
tace la voce, e c’è solo il mare.