«Isoliamo gli estremismi»

Il presidente di Confindustria: gli imprenditori italiani vogliono favorire la comprensione fra i popoli nel rispetto verso ogni fede e cultura

da Milano

«Il dolore per le vite umane perse nei tragici avvenimenti di Bengasi deve spingerci tutti a rafforzare il rispetto per ogni cultura e ogni fede, isolando estremismi e intolleranze». È il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo a commentare così l'assalto al consolato italiano di Bengasi. Una situazione in cui gli imprenditori possono giocare, per Montezemolo, «un ruolo fondamentale per favorire la comprensione e la collaborazione fra i popoli».
E proprio per mettere a disposizione del dialogo e delle prospettive di pace, soprattutto in Medio Oriente, le competenze del mondo industriale italiano, si sottolinea in Confindustria, è stato organizzato a Palermo il Forum economico del Mediterraneo. Con questa iniziativa, infatti, lunedì 20 e martedì 21 febbraio si ritroveranno insieme i rappresentanti di oltre 600 imprese italiane e straniere delle quali 250 sono attive in tredici Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, fra i quali Libia, Egitto, Israele, Autorità nazionale palestinese, Siria e Libano. La Confindustria tiene a rimarcare che l’incontro sarà l'occasione, anche attraverso i 2.500 incontri bilaterali di affari già previsti, per discutere sull'intensificazione dei rapporti e su possibili investimenti comuni. A sottolineare l’importanza che il governo attribuisce all’appuntamento di Palermo è la presenza annunciata alla giornata inaugurale del forum confindustriale di due ministri, Gianfranco Fini, responsabile degli Esteri, e Claudio Scajola, responsabile delle Attività produttive.
«Oggi a maggior ragione - prosegue Montezemolo - i motivi che animano il forum sono ancora più forti: Confindustria vuole essere parte del dialogo fra i Paesi che si deve sviluppare anche quando purtroppo si registrano integralismi di qualunque segno. L'incontro fra tredici Paesi del Mediterraneo è quindi la migliore risposta a chi cerca di alimentare i conflitti e non la pacifica convivenza. L'economia può essere la base concreta per avvicinare le genti: è la nostra ferma convinzione».
Il presidente della Confindustria ha colto l’occasione per rilasciare una dichiarazione relativa alle prospettive politiche del nostro Paese. «Chiunque vinca le elezioni, e avrà l'onore e l'onere di guidare il Paese - ha detto ancora Montezemolo ieri a Milano -, si troverà di fronte a scelte forti perché ci sono tanti problemi di crescita». La coalizione che conquisterà la maggioranza dei consensi degli italiani, ha aggiunto, dovrà lavorare per la crescita, «per accompagnarla, per far crescere i centri di eccellenza, che lo devono essere ancora di più». «Se guardiamo il mondo italiano, le nuove generazioni - ha dichiarato Montezemolo - dobbiamo essere ottimisti: Mario Draghi alla Banca d'Italia significa che l'Italia sa esprimere una classe dirigente, abbiamo banchieri giovani, di prim'ordine, imprenditori veri che sono “players internazionali”».