«Israele è un albero marcio che verrà distrutto»

Nuovo attacco all’Olocausto. «Il regime sionista è una minaccia per tutto il mondo islamico»

da Teheran

L'Iran chiama tutta la comunità islamica a sostenere i palestinesi contro Israele, ora che gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno annunciato il blocco degli aiuti al governo di Hamas. E intanto il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad torna ad esprimere «seri dubbi» sull'Olocausto e definisce lo Stato ebraico «una minaccia» per il mondo musulmano.
A Teheran si è così aperta ieri una conferenza internazionale sulla Palestina, con la presenza di rappresentanti di Hamas, come altre durante le quali la Repubblica islamica ha ribadito il suo appoggio ai gruppi radicali palestinesi. «I vostri martiri sono i nostri martiri, la vostra vittoria è la nostra vittoria», ha detto nel discorso inaugurale Ali Khamenei, Guida suprema iraniana, chiamando tutti i Paesi musulmani ad aiutare la causa palestinese. «La Jihad (Guerra santa) dei palestinesi contro gli oppressori (Israele) non riguarda solo i palestinesi, ma tutto il mondo dell'Islam», ha aggiunto la Guida.
Secondo Khamenei, esiste «un complotto degli Usa contro Irak, Iran, Siria e Libano per dominare il Medio Oriente» grazie alla presenza di Israele. Ma esso, ha avvertito, «non porterà che perdite» a Washington. Questa, ha affermato ancora la Guida iraniana, è «l'era della vigilanza islamica, e la questione palestinese è al suo centro». «Il percorso cominciato dall'Intifada - ha detto Khamenei - deve continuare per neutralizzare coloro che usano la forza e coloro che dall'esterno interferiscono». Vale a dire Israele e i suoi sostenitori in Occidente. «Non piegarsi al nemico e resistere - ha affermato ancora la massima autorità politica e religiosa iraniana - è una necessità dettata dalla saggezza e dalla Sharia (la legge islamica)».
Khamenei ha anche avvertito coloro che, nel mondo islamico, non condividono le stesse dure posizioni contro gli Stati Uniti, affermando che, lo facciano «per debolezza o per tradimento, non otterranno nulla dall'aiutare il nemico, perchè gli americani hanno già mostrato di non avere alcuna pietà anche per quelli che cooperano con loro». «Se c'è un serio dubbio sull'Olocausto - ha detto da parte sua Ahmadinejad nella stessa sede - non ci sono dubbi sulla catastrofe e sull'Olocausto che hanno colpito i palestinesi». Poi, parlando ancora dello sterminio degli ebrei, Ahmadinejad ha chiesto: «Se una tale catastrofe è vera, perchè devono essere i popoli della regione (mediorientale) a dover pagarne il prezzo?». Il prezzo, cioè, della presenza di uno Stato ebraico, che per il presidente iraniano equivale a «una minaccia senza fine e fuori controllo» per «le nazioni e i paesi islamici della regione e oltre». «Israele - ha detto Ahmadinejad - è un albero marcio e morente che sarà distrutto da una tempesta».