Israele, ancora scontri al confine libanese

Hezbollah accusa: un parà è sconfinato, per Gerusalemme era un deltaplanista

da Tel Aviv

I combattimenti tra guerriglieri del movimento sciita libanese Hezbollah e soldati israeliani sono ripresi ieri pomeriggio al confine tra Libano e Israele, in particolare nei pressi del villaggio di Meis al-Jabal.
Fonti di Hezbollah hanno riferito che un paracadutista israeliano, sconfinato in territorio libanese, sarebbe stato recuperato da soldati israeliani dopo una breve ma intensa sparatoria con i guerriglieri. Ma questa notizia viene proposta da Israele in modo completamente diverso. A finire oltre confine, involontariamente, sarebbe stato un giovane deltaplanista sospinto da un vento che ha reso ingovernabile il suo velivolo. Il giovane è stato recuperato poco prima che venisse raggiunto da militanti di Hezbollah, che erano ormai a poche decine di metri da lui. Una volta riportato in patria, il deltaplanista sarebbe stato convocato nella centrale di polizia di Kiryat Shmona per essere interrogato: sembra infatti che non avesse le necessarie autorizzazioni. «Se non fossero venuti a prendermi - ha dichiarato il giovane una volta in salvo - a quest'ora non sarei vivo». «Ha avuto veramente fortuna - ha commentato un testimone oculare, Shimon Elhaddad - non voglio pensare a cosa gli sarebbe successo se fosse finito nelle mani dei libanesi». In seguito, tuttavia, un portavoce militare israeliano ha ulteriormente rettificato questa versione: nessun soldato sarebbe entrato in Libano, ma sarebbe solo stato aperto un cancello per permettere al giovane di rientrare in corsa, sotto il fuoco dei miliziani sciiti.
A Gerusalemme continuano intanto manovre e minuetti dei politici. Il vecchio ex leader laburista Shimon Peres, pur molto deluso dalla deriva massimalista presa dal suo partito dopo la nomina a segretario del suo quasi omonimo ex sindacalista Amir Peretz, ha deciso di non abbandonare la sua vecchia casa politica, rinunciando all’idea di un clamoroso apparentamento con il vecchio rivale della destra Ariel Sharon. Il quale è ormai lanciatissimo nella sua nuova avventura, il partito «Responsabilità nazionale» che i sondaggi indicano in grado di sottrarre al vecchio movimento nazionalista e conservatore Likud oltre la metà dei suoi voti. Al movimento di Sharon ha aderito ieri l’ex ministro laburista Haim Ramon.