Israele, attaccati due autobus a Eilat La risposta: raid aerei contro Gaza

Torna la paura in Israele: doppio attacco agli autobus lungo il
confine con l'Egitto.
Il bilancio è di sette morti e numerosi
feriti. Hamas elogia gli attacchi. Il governo israeliano accusa Gaza e sferra una rappresaglia sulla Striscia: almeno sei morti della Brigata Nasser
Salahuddin

Gerusalemme - Torna la paura in Israele. Questa mattina la zona turistica israeliana di Eilat sul Mar Rosso si è risvegliata con l’incubo attentati. Un doppio attacco agli autobus lungo il confine con l'Egitto, poi un conflitto a fuoco con le forze israeliane. Il tragico bilancio è di almeno sette morti e numerosi feriti. I due attacchi sarebbero stati preceduti dall’esplosione di mine fatte saltare al passaggio di pattuglie di militari israeliani in servizio in prossimità della frontiera. "L'origine degli attentati terroristici odierni è Gaza - ha affermato il ministro della difesa israeliano, Ehud Barak - agiremo contro di loro con tutta la forza e con determinazione". Detto fatto: nel pomeriggio una prima ondata di raid aerei è stata condotta dall’aviazione israeliana sulla Striscia di Gaza.

L'assalto al primo autobus E' partito da un’automobile il fuoco del commando che questa mattina ha colpito il primo l’autobus della linea 392 in viaggio sulla Route 12 fra Beersheba ed Eilat, ferendo cinque passeggeri. Fonti israeliane hanno attribuito l’azione a imprecisati terroristi che potrebbero essersi infiltrati dal vicino Sinai egiziano. A quanto risulta, i feriti sarebbero stati colpiti agli arti. A bordo dell’autobus colpito vi erano sia civili che soldati, di ritorno verso la loro base, e i feriti sarebbero una decina. Poco dopo soldati israeliani hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli aggressori.

Il secondo attacco Successivamente nella stessa area vi sono state esplosioni di bombe sul ciglio della strada e un attacco contro un secondo autobus. L’intera zona è subito stata chiusa dalle forze di sicurezza, così come è stato chiuso l’aeroporto di Eilat. Lo scontro afuoco e la ricerca degli aggressori è durata oltre un'ora. L'operazione delle forze israeliane si è conclusa con l’uccisione degli aggressori che facevano tutti parte dello stesso commando.

Israele alza lo stato d'allerta Il premier Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione d’emergenza del gabinetto. Il ministro della Difesa Ehud Barak sostiene che dietro gli attacchi ci sarebbero "formazioni attive nella Striscia di Gaza", contro cui le forze armate israeliane, ha annunciato, effettueranno presto una rappresaglia. Il governo israeliano ha innalzato o stato di allerta in tutta il Paese ma in particolare nella zona di Eilat, affollata da migliaia di turisti in questo periodo. Il gruppo palestinese di Hamas nega però di essere coinvolto negli attacchi. Allo stesso tempo elogia gli autori dell'attentato. Ahmad Yusef, portavoce del gruppo che controlla la Striscia di Gaza da giugno 2007, ha infatti sottolineato che questa è "la risposta" ai continui raid aerei israeliani che martellano "giorno e notte" - in risposta al lancio di razzi contro Israele - l’enclave costiera.

Raid aerei contro Gaza Una prima ondata di raid aerei è stata condotta oggi pomeriggio dall’aviazione israeliana sulla Striscia di Gaza, come apparente risposta agli attacchi avvenuti nelle ore precedenti nel Neghev. Secondo l’emittente al Jazeera, nel raid sarebbero stati uccisi almeno sei palestinesi. Tra le vittime vi sono alcuni esponenti di spicco della Brigata Nasser Salahuddin, il braccio armato del Comitato di resistenza popolare, una fazione palestinese: uno di questi è proprio il capo della Brigata, Abu Awad Neirab.