Israele autorizza la costruzione di altri insediamenti a Gerusalemme Est

Israele ha annunciato ieri un nuovo piano per la costruzione di circa 1.300 nuovi appartamenti a Gerusalemme Est. Il progetto, che è stato reso noto dal ministero dell’Interno, potrebbe creare nuovo imbarazzo al primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha appena incontrato due giorni fa a New Orleans il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Il governo israeliano intende espandere l’insediamento Har Homa con 978 nuove abitazioni e quello di Ramot con altri 320 appartamenti. La costruzione di nuove case rappresenta, al momento, la principale ragione dello stop ai negoziati di pace tra israeliani e palestinesi. Questi ultimi hanno chiesto di fermare in maniera definitiva l’attività di costruzione rivendicano Gerusalemme Est come capitale del loro futuro Stato.
Le diplomazia regionale intanto cerca di far ripartire i colloqui. Il ministro degli Esteri e il capo dei servizi segreti egiziani saranno martedì a Washington per discutere con il segretario di Stato Hillary Clinton del processo di pace israelo-palestinese. Lo riporta il quotidiano Al Ahram. La visita di Ahmed Abul Gheit e Omar Suleiman coinciderà con quella del premier israeliano Netanyahu, che avrà giovedì un colloquio con Clinton. Suleiman è stato da poco in Israele: ha incontrato Netanyahu e il ministro della Difesa Ehud Barak e il presidente Shimon Peres.