Israele, il Cavaliere: "Attacchi assurdi"

Il premier ai festeggiamenti del 60esimo dalla nascita dello stato ebraico: "Le proteste? Isolatissime. Solo trambusto". E sul corteo: "Nessuna preoccupazione"

Roma - Berlusconi cancella le polemiche e si stringe a Israele. "Sono cose isolatissime: tutto il popolo italiano è vicino a Israele, siamo il popolo più vicino". Così il premier, appena giunto alla cerimonia di festeggiamento ai 60 anni della nascita di Israele, giudica le proteste di questi giorni a margine della Fiera del Libro di Torino. "Si tratta di frange assurde e irrilevanti che fanno un trambusto, ma - sottolinea il presidente del consiglio - rappresentano lo 0,00 per cento del popolo italiano". E il Cavaliere tranquillizza anche sulla situazione dell'ordine pubblico a Torino, dove domani è previsto il corteo "antagonista" a favore della Palestina e contro Gerusalemme. "Non abbiamo nessuna preoccupazione in vista di domani" afferma sicuro Berlusconi alla vigilia del corteo di protesta a margine della Fiera del Libro.

Israele "Quella di oggi è una data molto rilevante: 60 anni fa nasceva uno Stato che ha dato accoglienza a chi non aveva una patria, a degli esuli, una realtà fondata sui principi di libertà, uguaglianza e tolleranza" continua il premier. "Dopo anni di straordinaria dinamicità - aggiunge - ha raggiunto livelli di eccellenza in tutti i settori ed è l’unica vera democrazia in Medio Oriente. Partecipiamo a questa festa con viva cordialità, da Peres e Olmert ho avuto l’invito ad andare in Israele e lo farò con tutto il cuore".