Israele contro Godard «Indegno dell’Oscar, è un antisemita» L’Academy: «Calunnie»

«Perché l’Academy omaggia con un Oscar un noto antisemita»? La domanda campeggia sul sito on line del quotidiano progressista israeliano Haaretz - che riprende un articolo di Benjamin Ivrit su Forward.com - e riguarda il regista franco-svizzero Jean-Luc Godard insignito ai prossimi premi di un Oscar alla carriera. Ammirato autore della Nouvelle Vague, regista tra le altre di opere come Fino all’ultimo respiro (1960), Questa è la mia vita (1962), Il disprezzo (1963), Godard è uno degli ultimi sopravvissuti dell’avanguardia francese dopo la morte nello scorso gennaio di Eric Rohmer e quella prematura, nel 1984, di François Truffaut. E proprio con quest’ultimo l’amicizia si sarebbe rotta alla fine degli anni ’60 - racconta il sito - proprio per l’antisemitismo di Godard. Fatto citato da due biografie sul regista: quella di Antoine de Baecque, Biografia, uscita nel marzo scorso in Francia, e Everything is cinema (2008) di Richard Brody. Entrambi i saggi raccontano una serie di fatti che rivelerebbero l’«insana ossessione» del regista per gli ebrei: ad esempio, nel 1968 Godard apostrofò il produttore Pierre Braunberger, sostenitore dei cineasti della Nouvelle Vague, «sporco ebreo». Offesa davanti alla quale Truffaut girò sui tacchi, rompendo così un’antica amicizia con Godard. In un’intervista del 1991 a Liberation, il regista definì Israele «un cancro sulla mappa del Medio Oriente». Nel documentario del 1976 Ici et Ailleurs (Qui e Altrove) si mettono a raffronto le vite di due famiglie, una palestinese e l’altra francese, alternando immagini di Hitler e Golda Meir, come due tiranni opposti. Nello stesso documentario, Godard difende anche il massacro degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco nel 1972: «prima di ogni finale olimpica dovrebbe essere diffusa un’immagine dei campi profughi palestinesi». L’articolo riporta anche la risposta dell’Academy Awards: «L’Academy è consapevole che Godard nel passato ha pronunciato dichiarazioni che qualcuno ha interpretato come antisemite. Siamo anche al corrente delle circostanziate contestazioni a questa accusa. L’antisemitismo è naturalmente disdicevole, ma l’Academy non ha trovato le accuse contro Godard persuasive».