Israele, il «doppio gioco» della Provincia

Dall’altra il sito istituzionale ospita un link a un proclama che invita a boicottare lo Stato israeliano

Emanuela Ronzitti

Gasbarra pro o contro Israele. A sentirlo giovedì sera, durante la fiaccolata sotto l’ambasciata iraniana indetta dal quotidiano il Foglio di Giuliano Ferrara in difesa del diritto all’esistenza dello stato di Israele, non c’è traccia di dubbio sul suo atteggiamento. Ovvero totale bocciatura al terrore scagliato dal presidente iraniano Ahmadinejad contro il popolo ebraico. «Roma non ci sta alle minacce del presidente iraniano - ha commentato lapidario Gasbarra durante il sit in - e stasera qui interpretiamo il sentimento dei nostri cittadini che vogliono pace».
Tuttavia spesso capita che alle parole non corrispondono i fatti, o meglio non tutti i fatti si conoscono a dovere. Basta collegarsi al sito ufficiale della provincia di Roma e accedere al link «Forum aggregazioni giovanili» per trovare concetti e affermazioni inneggianti alla lotta contro lo stato israeliano, in netta antitesi con la solidarietà espressa finora dal presidente della Provincia. Un documento delirante, sponsorizzato proprio dall’assessorato alle Politiche giovanili, che spazia dalla «lotta del popolo palestinese per i suoi diritti fondamentali e nazionali», al diritto «al rientro nei suoi territori». E ancora, dalla richiesta «di imporre sanzioni politiche ed economiche a Israele», fino «all’embargo sulle armi» e alla mobilitazione per i «disinvestimenti e boicottaggio» dello stato ebraico.
La denuncia contro «l’ennesima invasione barbarica» via web, che in calce porta la firma con tutta probabilità dei disobbedienti romani, arriva dal capogruppo di An alla provincia Piergiorgio Benvenuti e del consigliere Andrea Simonelli sempre in quota An, pronti a rimarcare che le affermazioni, soprattutto se il veicolo che le sponsorizza è un sito istituzionale e ben conosciuto, sono talmente gravi da non contribuire a svelenire i toni aspri di questi giorni. «Parole gravissime che sembrerebbero più adatte senza dubbio ad un sito di no-global» affermano i due esponenti di An che non risparmiano poi l’ennesimo affondo a Gasbarra: «È evidente - affermano - la grave contraddizione tra la presa di posizione del presidente della Provincia e l’esplicito invito a boicottare Israele pubblicato sul sito ufficiale dell'Ente provincia».
Perplessità arrivano anche dal presidente della federazione romana di An Vincenzo Piso e dal consigliere provinciale Barbara Saltamartini che ribadiscono di non capire, a questo punto, «la posizione del presidente Gasbarra e della giunta provinciale da lui presieduta» quando aderiscono «ufficialmente e partecipano alla fiaccolata pro Israele a difesa della politica della tolleranza» e poi «ospitano sul sito ufficiale della Provincia un’organizzazione che predica il contrario».
Il link curato da un simpatizzante vicino all’ambiente del partito di Rifondazione comunista e agli ambienti universitari dell’estrema sinistra va oltre, incoraggiando anche forme a sostegno «della resistenza irachena e altre forze più o meno combattenti in Medio Oriente». «Siamo di fronte all’ennesimo episodio di cerchiobottismo - rimarcano Piso e Saltamartini chiedendo alla maggioranza di centrosinistra immediati chiarimenti sulla questione - e di fumose affermazioni di segno alternativamente opposto che caratterizza questa compagine politica».
Non si è fatta attendere la reazione dal mondo ebraico: «Negli atti formali vale quello che ha fatto Gasbarra partecipando alla fiaccolata di giovedì sera» scandisce Riccardo Pacifici, vicepresidente della comunità ebraica romana. «Abbiamo apprezzato i gesti sia della coalizione del centrosinistra che dell’opposizione - aggiunge Pacifici -, tuttavia è evidente che siamo dispiaciuti del contenuto del documento che appare sul sito della Provincia. Non lo condivido e ne sono preoccupato, ma sono sicuro che il presidente Gasbarra non si riconosce affatto in quelle parole».
Non va dimenticato che la Provincia di Roma non è nuova alle invasioni da parte dei disobbedienti. Risale a poco più di un anno fa la conferenza stampa tenuta a palazzo Valentini contro la guerra in Irak dal vicepresidente del consiglio provinciale Nando Simeone (Rifondazione comunista) davanti a un platea anomala. Una ventina di no-global incappucciati fermati dai carabinieri ma mai sanzionati dalle Istituzioni.