Israele fa le prove e simula nei cieli un attacco all’Iran

Gerusalemme. Israele ha già alzato in volo la sua “invincibile armada”, ha già fatto sapere a Teheran, ma anche a Washington e all’Europa che è pronto ad agire, pronto a colpire i siti nucleari della Repubblica islamica. Il segnale è scattato ai primi di giugno quando, come ha rivelato il New York Times citando fonti del Pentagono, oltre cento cacciabombardieri F15 ed F16 sono decollati dalle basi aeree israeliane facendo rotta sul Mediterraneo per poi virare verso i cieli della Grecia. Più o meno 1500 chilometri ad andare ed altrettanti a tornare, lo stesso balzo necessario per piombare, sorvolando la Giordania e il Kurdistan iracheno, su Natanz e sugli altri siti nucleari iraniani. La parte più impressionante della manovra è stata, però, la logistica schierata accanto alla flotta in volo. Attorno alle squadriglie di cacciabombardieri si sono mosse schiere di elicotteri pronti a lanciare operazioni di soccorso per il recupero dei piloti e decine di avio cisterne indispensabili per garantire i rifornimenti in volo. Nella super esercitazione è descritta, secondo gli analisti, la complessità dell’attacco aereo destinato potenzialmente ad abbattersi sull’Iran.