"Israele pronta a negoziare con la Siria"

Lo speaker del Congresso americano, Nancy Pelosi, ha incontrato a Damasco il presidente siriano Assad, che si è reso disponibile ad avviare un dialogo di pace per il Medio Oriente. La Siria, considerata da Bush uno dei pilastri dell'asse del male, esce in questo modo dall'isolamento diplomatico <br />

Damasco - La disponibilità di Damasco ad avviare da subito un dialogo di pace con Israele è stata espressa dal presidente siriano Bashar al Assad nell'incontro avuto oggi con il presidente del Congresso degli Stati Uniti, Nancy Pelosi. Lo ha riferito la stessa parlamentare Usa all'uscita dell'incontro con Assad, giunto al termine di una mattinata di colloqui separati anche col vice presidente Faruq al-Sharaa ed il ministro degli Esteri Walid al-Muallim. Ufficialmente la visita della Pelosi aveva come obiettivo l'esame della posizione siriana su una serie di questioni regionali, a partire dalla situazione irachena e libanese fino al processo di pace con Israele. La stampa siriana ufficiale questa mattina ha salutato la delegazione del Congresso Usa, definendo la Pelosi «un'ospite cara e riverita» e invitandola ad avviare un dialogo serio e costruttivo. La Pelosi è da ieri in visita ufficiale in Siria, accompagnata da una delegazione di 27 parlamentari democratici, nell'ambito di un tour diplomatico nel Medio Oriente che, negli ultimi giorni, l'ha portata in Israele, Cisgiordania e Libano. Nel pomeriggio la delegazione ripartirà alla volta di Riad, capitale dell'Arabia Saudita, dove si concluderà la missione diplomatica. Ieri il presidente americano George W. Bush, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, ha duramente criticato la sua visita in Siria, affermando che "invia segnali confusi". La Pelosi ha ignorato le critiche a lei rivolte dalla Casa Bianca per la sua iniziativa. Nella precedente tappa a Beirut la presidente della Camera dei Rappresentanti aveva ammesso di "non farsi illusioni" ma di "riporre speranze" sull'incontro con Assad, aggiungendo che questa circostanza rappresenta "un'ottima occasione per raccogliere delle verità e per costruire un pò di fiducia".

Il ministro degli Esteri palestinese Il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, non è disponibile a intraprendere "negoziati seri" con gli arabi per trovare una soluzione pacifica in Medio Oriente. In questi termini si è espresso il ministro degli Esteri palestinese, Ziad Abu Amr, un indipendente proposto da partito moderato Fatah nel governo con i radicali di Hamas. "Credo che il primo ministro Olmert non sia pronto a prendere parte a negoziati seri con la controparte araba".