Israele, dal rapporto Winograd critiche alle forze armate ma non a Olmert

La Commissione indipendente pur criticando l'operato dell'esercito ha definito "ragionevole" la decisione del primo
ministro di lanciare una vasta operazione di terra negli ultimi giorni della seconda guerra in
Libano nell’estate del 2006. Hezbollah: "Israele ha completamente fallito
nella realizzazione dei suoi obiettivi e l’esercito israeliano ha subito una sconfitta"

Gerusalemme - Dal rapporto Winograd giungono durissime critiche all’operato delle forze armate, ma anche un giudizio più tenero sulle responsabilità politiche di Ehud Olmert. Secondo le indiscrezioni, la Commissione indipendente ha definito "ragionevole" la decisione del primo ministro di lanciare una vasta operazione di terra negli ultimi giorni della seconda guerra in Libano nell’estate del 2006. Inoltre, i suoi collaboratori hanno fatto sapere che il premier è "soddisfatto" dai risultati dell’indagine.

Conflitto con Hezbollah Il rapporto - 500 pagine compilate sotto la supervisione del giudice Eliyahu Winograd (nella foto) - riguarda gli ultimi 28 dei 34 giorni di conflitto con Hezbollah. Circa un’ora prima della diffusione del rapporto, la Commissione ne ha consegnato una copia al primo ministro e ai vertici militari. Secondo "Canale 10", poco dopo aver ricevuto il testo, Olmert ha contattato il suo avvocato per concordare la replica. Attorno all’evento c’è molta attesa (alla conferenza stampa si sono accreditati 300 giornalisti stranieri, anche se non sarà consentito fare domande) perchè le conclusioni dell’indagine potrebbero portare alle dimissioni di Olmert.

Ad aprile scorso, la diffusione dei risultati parziali dell’indagine portò alle dimissioni dell’allora ministro della Difesa, Amir Peretz, e del capo di Stato maggiore, Dan Halutz. Olmert rifiutò di lasciare ed è l’unica figura di rilievo rimasta al suo posto dopo il rapporto parziale che accusava politici e militari israeliani di aver commesso "gravi errori".

I primi commenti In base ai primi commenti politici, il primo ministro dovrebbe sopravvivere anche a questa prova. "Non ci saranno alcune elezioni" anticipate, ha detto il ministro delle Finanze, Ronnie Bar-On, ai sostenitori di Kadima martedì sera. "Il primo ministro è ben saldo alla sua posizione" ha aggiunto, "nessuna pressione propagandistica cambierà la situazione".

Cosa dicono i cittadini Di diverso avviso sembrano essere i cittadini israeliani: secondo un sondaggio di Canale 10, il 58% di loro vuole che Olmert lasci. La Commissione non ha il potere di chiedere le dimissioni del premier e, anche se l’opposizione e i rivali interni al partito facessero pressioni in tal senso, Olmert non ha un avversario credibile. Tranne, forse, il ministro degli Esteri, Tzipi Livni che nelle ultime settimane è stata fotografata con i soldati al fronte, in pose degne di un possibile successore di Ariel Sharon. Una mossa, hanno commentato molti, studiata dal ministro della Difesa, Ehud Barack.

La reazione di Hezbollah Il rapporto Winograd dimostra che lo stato ebraico "ha subito una cocente sconfitta". Lo ha detto il portavoce del movimento sciita libanese, Hussein Rahhal. "Il rapporto conferma ciò che Hezbollah sostiene da tempo: Israele ha completamente fallito nella realizzazione dei suoi obiettivi e l’esercito israeliano ha subito una sconfitta di fronte a Hezbollah".