Israele scongela i fondi ad Abu Mazen. Hamas critica

Segnali di disgelo in Israele: il governo ha versato 100 milioni di dollari al premier palestinese. In più Olmert ha annunciato lo stop a nuovi insediamenti in Cisgiordania

Gerusalemme - Il governo israeliano ha fatto oggi un versamento di 100 milioni di dollari a favore del presidente palestinese Abu Mazen, nel contesto di intese maturate nel vertice del 23 dicembre con il premier Ehud Olmert. Lo hanno reso noto fonti informate. Si tratta di una parte dei dazi doganali e di imposte a favore dell'Anp congelati da Israele dall'inizio dell'anno scorso, da quando cioé ha preso i poteri il governo di Hamas. In queste settimane Israele ha cercato di mettere a punto un sistema che desse garanzia che i 100 milioni di dollari siano gestiti in persona da Abu Mazen e non giungano al ministero delle finanze dell'Anp, che è diretto da un ministro di Hamas.

Distensione Nel frattempo Olmert ha lanciato oggi un altro segnale distensivo in direzione di Abu Mazen congelando tutti i progetti di costruzione di una nuova colonia nella valle del Giordano. Si tratta di Maschiut: un avamposto militare che alcune settimane fa era stato trasformato nel primo nucleo di un nuovo insediamento civile. Di fronte alla proteste internazionale, ha spiegato la radio militare, Olmert ha deciso adesso di congelare tutti i piani in merito

Hamas contrario Critiche sono state espresse da Hamas in seguito al versamento da parte di Israele dei 100 milioni di dollari (provenienti da tasse a favore dell'Anp e dazi doganali congelati) direttamente al presidente palestinese Abu Mazen, ossia ad al Fatah. "In questo modo il legittimo governo palestinese è stato aggirato»"ha lamentato Fawzi Barhum, un dirigente di Hamas, in una dichiarazione alla stampa. "Inoltre Israele si è arrogato il diritto di stabilire l'utilizzo di quei fondi". Alcuni osservatori hanno anche notato che il versamento dei fondi - concordato in linea di principio nel vertice fra Abu Mazen e il premier Ehud Olmert il 23 dicembre - è avvenuto alla immediata vigilia di un probabile incontro a Damasco del presidente dell'Anp con il leader di Hamas, Khaled Meshal.