Israele stava per abbattere Boeing Usa

da Gerusalemme

È arrivato a un passo dall'essere abbattuto l'aereo passeggeri di linea della compagnia americana «Continental Airlines», intercettato ieri da quattro caccia israeliani, che si erano levati in volo con procedura di emergenza e lo hanno poi scortato fino all'aeroporto internazionale David Ben Gurion di Tel Aviv, imponendone l'atterraggio: il tutto perché il pilota del velivolo, un Boeing 777 con trecento persone a bordo, aveva omesso d'identificarsi subito prima di entrare nello spazio aereo dello Stato ebraico.
Dell’arrivo dell’aereo sconosciuto e delle imminenti, possibili conseguenze, erano stati subito avvertiti il premier Ehud Olmert, il ministro della Difesa, Amir Petez, e il capo dello stato maggiore interforze, generale Gaby Ashkenazy: si temeva infatti che il Boeing 777 fosse caduto nelle mani di dirottatori. A evitare in extremis la tragedia è stato lo stesso pilota dell'aereo passeggeri che, resosi conto della situazione, si è messo in contatto con la torre di controllo.
Poi non si sono verificati altri inconvenienti: il Boeing, decollato da Newark nel New Jersey, è stato scortato fino a destinazione da due F-15 e altrettanti F-16 e tutte le persone a bordo sono scese regolarmente a terra.