Israele: "Stop ai missili Pronti a reazioni militari" Razzo uccide due bimbe

Gerusalemme pronta a muovere truppe contro Hamas. La stampa parla di "azioni militari già pianificate nella Striscia di Gaza". Un Qassam uccide per errore due bambine a Gaza

Gerusalemme - L’esercito israeliano è pronto a rispondere ai continui attacchi con razzi Qassam con un’operazione militare circoscritta nella Striscia di Gaza. Lo riporta il sito web del Jerusalem Post. Esclusa quindi per il momento l’ipotesi di una invasione del territorio palestinese, che Israele ha evacuato nell’estate del 2005, e che dal giugno 2007 è sotto il diretto controllo del gruppo estremista Hamas. Il ministro della Difesa Ehud Barak - che oggi ha permesso l’apertura di un valico della Striscia per fare entrare aiuti umanitari -, e il capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Gabi Ashkenazi, concordano sulla necessità di una operazione limitata a Gaza.

La sicurezza Ieri Ashkenazi ha comunque minacciato esplicitamente Hamas, affermando che Israele userà tutta la sua forza per fermare i lanci di razzi. "Questa situazione non può andare avanti così, e avremo bisogno di usare tutta la nostra forza per colpire le infrastrutture terroristiche e ripristinare la sicurezza intorno alla Striscia di Gaza" ha detto il generale durante una cerimonia nella base aerea di Hazerim, a Beersheba. Come riporta anche il quotidiano Haaretz, il governo israeliano ha dato il via libera per un’operazione militare di alcuni giorni, con obiettivi chiari e definiti. L’operazione scatterà nei prossimi giorni, riferisce Haaretz, e saranno condotti raid aerei insieme a incursioni di terra contro Hamas e gli altri gruppi armati.

Olmert parla a Gaza Ieri il premier israeliano Ehud Olmert ha rivolto un messaggio direttamente alla popolazione palestinese di Gaza, nel corso di una intervista alla tv satellitare araba Al Arabiya, esortandola a rovesciare Hamas, fonte dei loro guai. Anche il ministro degli Esteri e leader di Kadima, Tzipi Livni, che ieri al Cairo ha discusso con il presidente Mubarak Hosni Mubarak della crisi a Gaza, ha avvertito che Israele è pronto a mettere fine al predominio di Hamas nella Striscia, mentre il ministro della Difesa Barak ha ordinato stamattina l’apertura di un valico di frontiera per consentire l’ingresso di aiuti umanitari nel territorio palestinese.

Lanci di razzi Nonostante i chiari avvertimenti, anche ieri sono però continuati gli attacchi con i Qassam contro le comunità israeliane del sud. I gruppi armati palestinesi hanno sparato almeno sette razzi e novi colpi di mortaio. Il giorno prima erano stati sparati un’ottantina di razzi. Fonti palestinesi locali riferiscono che i dirigenti di Hamas, pressati dai residenti di Gaza, vorrebbero in realtà rinnovare la tregua, scaduta il 19 dicembre, ma il portavoce del gruppo Fawzi Barhoum ha dichiarato che i leader del Movimento di resistenza islamico non hanno alcuna paura di morire in attacchi mirati condotti dalle forze israeliane: "I leader di Hamas sono in prima linea nella battaglia contro l’occupazione israeliana, e non hanno paura di diventare martiri".

Uccise due bimbe Due sorelline palestinesi, di 5 e 13 anni, sono state uccise nello scoppio di un razzo caduto per errore su una casa di Bet Lahiya, nel nord della striscia di Gaza, secondo fonti della sanità palestinese. Il razzo, lanciato da miliziani palestinesi, doveva colpire il territorio israeliano. Un palestinese, gravemente ferito nello scoppio di un altro razzo nei giorni scorsi, è stato trasportato oggi in un ospedale in Israele per cure mediche.