Israele, ucciso kamikaze su bulldozer

Gerusalemme: un attentatore a bordo di un trattore è stato ucciso dalla polizia dopo aver seminato il panico in King's George Avenue, nel centro città. Ci sarebbero sedici feriti, tra cui un bimbo di nove mesi. Auto danneggiate. Hamas "benedice" l'attentato

Gerusalemme - È avvenuto all’angolo fra via Keren Hayesode e via King David, vicino Liberty Park e a poche centinaia di metri dall’albergo di lusso dove alloggerà questa sera Barack Obama, l’attentato nel centro di Gerusalemme che ha provocato quattro feriti. L’autore, un palestinese di Gerusalemme est, si è lanciato alla guida di un trattore contro tre veicoli e un bus ed è stato ucciso.

Il precedente Un simile episodio era avvenuto a Jaffa Street il 2 luglio; un uomo su un bulldozer aveva allora ucciso tre persone, seminando il panico tra i passanti; circa altre venti erano rimaste ferite. I movimenti del candidato democratico alle presidenziali Usa sono comunque avvolti nel mistero per questioni di sicurezza: non è chiaro se trascorrerà la notte al famoso e centralissimo Hotel King David o in un albergo nelle vicinanze.

La scena La polizia israeliana ha spiegato che un civile che guidava nelle vicinanze ha notato quello che stava accadendo, è uscito dalla sua macchina e ha sparato all’attentatore, paralizzando il traffico. Un agente di frontiera si è precipitato sul posto e ha a sua volta sparato contro l’uomo. Le forze dell’ordine hanno bloccato le possibili vie di fuga a Gerusalemme est e sono alla ricerca di due sospetti che sono stati visti scappare: lo ha riferito il portavoce di polizia Micky Rosenfeld. Il conducente del bus ha raccontato di essere stato inseguito dall’aggressore che manovrava la pala del trattore. "Procedevo sulla strada principale quando mi ha colpito sul posteriore, sul fianco destro", ha raccontato il conducente a Channel 10, "dopo che l’ho superato si è girato, ha fatto inversione a U e ha colpito i vetri due volte con la pala. La terza volta ha puntato la mia testa, si è avvicinato al mio finestrino e ho fatto uno scarto improvviso a destra, altrimenti sarei andato al creatore".

Copricapo bianco Un testimone, Moshe Shimshi, ha raccontato che l’autista indossava un largo copricapo bianco, quello che solitamente utilizzano i religiosi musulmani. A quanto si è appreso l’uomo si chiamava Ghassan Abu Tir ed era originario di Umm Tuba, sobborgo di Gerusalemme est. Sarebbe parente di un membro di Hamas, a quanto indicato da fonti sul posto.

Puntava le macchine "Non gridava nulla, continuava a puntare le macchine", ha raccontato Shimshi. Channel 10 ha riferito che tra i feriti ci sono una madre e suo figlio. I servizi di soccorso israeliani hanno riferito di aver sgomberato una persona con la gamba parzialmente recisa; gli organi di informazione hanno chiarito che si trovava all’interno dell’auto ribaltata. "È stato un altro tentativo di uccidere innocenti in un atto di terrorismo assurdo", ha affermato il portavoce del governo israeliano, Mark Regev, "tutte le persone che credono nella pace e nella riconciliazione devono condannare inequivocabilmente questo attacco. È purtroppo chiaro che come società dovremo restare vigili contro il terrorismo".

Hamas benedice l'attentato Il movimento islamico di Hamas ha "benedetto" l’attentato. Con una dichiarazione di un alto dirigente, Sami Abu Zuhri, diffusa dal proprio sito internet (palestine-info), il gruppo che controlla la Striscia di Gaza ha sostenuto l’azione che ha portato al ferimento di 19 civili israeliani. "È il risultato naturale dei crimini commessi dall’occupante che vengono continuamente ripetuti - spiega Abu Zuhri - (L’attentato) è inoltre la conseguenza del loro rifiuto di sottoscrivere una tregua che riguardi anche la Cisgiordania e Gerusalemme". L’attacco è stato rivendicato finora solo dalle 'Brigate degli uomini liberi della Galilea - gruppi Imad Mughniye'.