Istanbul dalla A alla Z

Bisanzio-Costantinopoli-Istanbul: «la città che desiderava il mondo» l’ha definita lo storico Philip Mansel e non sorprende che Nicolas Monceau se ne sia servito per introdurre il suo Istanbul. Histoire, Promenades, Antologie & Dictionnaire (Laffont, 1425 pagine, 32 euro), degno contraltare del volume della Ronchey e di Braccini. Nel suo avvalersi di un dizionario che va dalla A di Abasiyahik, il padre del racconto turco novecentesco, alla Z di Fausto Zonaro, l’artista italiano che a fine ’800 fu pittore di corte di Abdulhamit II, c’è anche il racconto di una quotidianità intessuta di mito, fatta di simmetrie e di oscillazioni fra estremi. Dagli orientalisti Nerval e Loti ai romanzieri turchi, questa antologia invita alla scoperta di una città.