Istant Theraphy: genitori a scuola per gestire la paura delle uscite dei figli

In questo ultimo mese il numero dei genitori che fanno ricorso allo psicologo per paura che i loro ragazzi possano finire al centro di episodi di violenza è aumentato parallelamente al numero degli stupri

L'incubo degli stupri non risparmia nessuno. Gli episodi di violenza sessuale sembrano essere una costante nelle città italiane e i genitori corrono ai ripari. Chiedono aiuto agli psicologi per imparare a gestire l'ansia, quando i figli sono fuori casa. Da circa un mese gli studi dell'Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico, continua a ricevere mamme e papà preoccupati. «Sono storie di poveri genitori che vivono le uscite dei figli come un dramma - racconta il presidente dell'Eurodap, Paola Vinciguerra -. Cosa accade a un familiare quando il figlio esce di casa per andare a divertirsi con gli amici in una città come Roma? Fino a qualche tempo fa nulla. Oggi, invece, improvvisamente arriva la tachicardia, l'aumento della sudorazione e un senso di soffocamento . È la paura che ai propri ragazzi possa accadere qualcosa di brutto. E queste sensazioni stanno aumentando nella capitale dopo gli ultimi fatti di cronaca e arrivano, in alcun casi, a trasformarsi in attacchi di panico». «Molti genitori - afferma l'esperta - arrivano da noi descrivendo famiglie sull'orlo di una rottura: madri e padri che cercano di impedire ai figli di stare fuori casa e figli che si ribellano. Noi offriamo ai genitori la possibilità di imparare a gestire le loro paure. In alcuni casi utilizziamo l'Istant Theraphy, terapia psicologica veloce. Tre incontri in cui si racconta il proprio problema e si imparano tecniche di rilassamento e di gestione dell'ansia». L'Istant Theraphy è un servizio gratuito che l'Eurodap ha fatto partire circa un paio di mesi fa e che si rivolge a coloro che non hanno patologie psicologiche gravi ma disturbi di ansia e paura che, però, potrebbero trasformarsi in qualcosa di più serio. «Stiamo vivendo una grande sensazione di instabilità - afferma la Vinciguerra - stanno crollando tutti i nostri punti di riferimento. Abbiamo la sensazione di non essere aiutati. Lo Stato non ci protegge dal punto di vista economico, dalle aggressioni, dalla criminalità. Ci sentiamo soli e abbiamo la tendenza a chiuderci e fuggire. Ma la vita non può fermarsi. Bisogna tenere alta la guardia e reagire alla paura che rischia di paralizzarci».