Istat, benzina e gasolio trainano l'inflazione

A
spingere in alto l’indice del costo della vita (a ottobre +2,1%) soprattutto energia e alimentari. A ottobre la benzina verde più cara del 6,8%, il gasolio del 7,2%. In un anno crescono i
prezzi di trasporti e alimentari (per entrambi +3,4%). Forte calo per le comunicazioni: -9,9%

Roma - L’inflazione a ottobre è salita al 2,1% dall’1,7% di settembre. In calo, invece, la variazione congiunturale, da +0,4% a +0,3%. A spingere l’inflazione sono stati soprattutto energia e alimentari. Al netto di queste due componenti, spiega l’Istat, l’inflazione di fondo, quella cioè calcolata senza prodotti energetici e alimentari non lavorati, si è attestata all’1,8%. Al netto della sola energia il tasso d’inflazione è stato invece pari al 2%.

Guardando ai capitoli di spesa le variazioni mensili più significative sono state quelle di alimentari (+0,8%), soprattutto pane e pasta, abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,9%) e istruzione (+0,7%). Su base annuale sono cresciuti soprattutto i prezzi di trasporti e alimentari (per entrambi +3,4%). Deciso calo invece per le comunicazioni (-9,9%). Pesa sul dato complessivo il prezzo dei carburanti, in deciso aumento ad ottobre. A certificare i rincari è l’Istat che, con i dati dell’inflazione, rileva un incremento dei prezzi della benzina verde 6,8% rispetto ad ottobre 2006 e per il gasolio del 7,2% sull’anno precedente. Gli incrementi sono stati significativi anche rispetto al mese di settembre: la benzina ha segnato un +0,7% e il gasolio un +2,1%.