Istat: deficit-pil all'1,9% Ma il debito è fuori controllo

L'anno scorso il rapporto era del 2,8%: risultato molto positivo. Ma Standard & Poor's avverte: "Se il governo non interviene il debito non calerà sotto il 100% entro il 2010. Il rating non cambia"

Roma - Il deficit pubblico nei primi sei mesi del 2007 si è attestato all’1,9% del Pil, rispetto al 2,8% del primo semestre 2006. Lo comunica l’Istat. Il saldo primario nei primi sei mesi 2007, sul Pil, è positivo e pari al 3%. Il saldo corrente è positivo per l’1,1%. Nel secondo trimestre 2007 il saldo tra entrate e uscite nei conti pubblici è positivo e si registra un "accreditamento" del 2%. Nello stesso periodo le entrate sono aumentate in termini tendenziali del 5,3%. Le uscite sono aumentate dell’1,1%.

S%P: attenti al debito Per l’Italia non si profilano cambiamenti di rating da parte di Standard & Poor’s a seguito della Finanziaria varata dal governo. "In assenza di una qualche significativa riforma strutturale, S&P ritiene che il governo non riuscirà a centrare il suo obiettivo di abbassare il rapporto tra debito pubblico e pil sotto la soglia del 100% entro il 2010" si legge su una nota dell’agenzia. Il governo del premier Romano Prodi "aveva a disposizione 11 miliardi di euro per spese discrezionali o riduzioni del deficit del 2008, grazie al forte aumento delle entrate e a alcuni tagli alla spesa" rileva S&P. "Il governo - prosegue il comunicato - ha scelto di usare le entrate superiori alle attese per finanziarie tagli sulle tasse a carico di imprese e proprietà e per aumentare la spesa su welfare e occupazione". L'obiettivo di far scendere il debito sotto il 100% del pil nel 2010 resta a rischio, dunque.