Istat, famiglie numerose le più colpite dall'inflazione

Roma - Nel 2006 l'inflazione ha colpito soprattutto le famiglie con bassi livelli di spesa per consumi, di fatto quelle più povere, che registrano una crescita dei prezzi pari al 2,85%, di poco superiore a quella calcolata per le famiglie di pensionati con basse spese per consumi (2,78%). Lo rende noto Istat, presentando gli indicatori della dinamica dei prezzi per alcune tipologie di famiglie negli anni 2001-2006. Per la totalità delle famiglie italiane, in base ai metodi di calcolo della nuova indagine l'inflazione è cresciuta l'anno appena trascorso del 2,5%. "Impatti più contenuti, e sostanzialmente analoghi, si rilevano per le famiglie in affitto o subaffitto (+2,52%) e per le famiglie di pensionati (+2,51%)", dice una nota Istat. La ricerca calcola l'impatto su ciascuna tipologia di famiglia degli indici dei prezzi al consumo relativi alle varie categorie prese in considerazione da Istat nel suo paniere. Per fare un esempio, nel 2006 la penalizzazione subita dalle famiglie con bassi livelli di spesa per consumi è da imputarsi in gran parte al peso elevato che le spese per l'abitazione, ed in particolare quelle relative alle tariffe energetiche, hanno sulla loro spesa complessiva. "Infatti, la forte crescita dei prezzi dei beni e dei servizi compresi nel capitolo relativo all'abitazione spiega il 57,9% dell'inflazione subita nel 2006 dalle famiglie di pensionati con bassi livelli di spesa per consumi e il 45,9% di quella relativa al complesso delle famiglie con bassi livelli di spesa per consumi e impatti notevolmente superiori rispetto al 32,8% relativi al complesso delle famiglie", spiega Istat.