Istat, l'inflazione scende al 2,7% a novembre

Raffreddamento dei prezzi: con un calo dello 0,4% rispetto al mese di ottobre, il più consistente dal luglio 1959. L'indice annuale si stabilizza sul +2,7%. Rallenta soprattutto il costo dell'energia, grazie al crollo dei prezzi del petrolio

Roma - Cala al 2,7% l’inflazione a novembre. Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, relativo al mese di novembre 2008, presenti una variazione di meno 0,4 per cento rispetto al mese di ottobre 2008 e una variazione di più 2,7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo registra nel mese di novembre una variazione di meno 0,4 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 2,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il calo congiunturale dello 0,4% dei prezzi a novembre è il più ampio dal luglio 1959, -0,4% anche in quell’occasione.

Le voci Aumenti annui più alti, rileva l’Istat, per le voci abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,4%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,3%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+4,7%); in calo le comunicazioni (-3,6%). Su base mensile, sono scesi comunicazioni (-0,3%), mobili, articoli e servizi per la casa, servizi sanitari e spese per la salute e altri beni e servizi (+0,2%); in calo trasporti (-2,3%), servizi ricettivi e ristorazione (-0,6%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,4%). Il rallentamento dell’inflazione sembra un fenomeno diffuso. I beni registrano un +3,6% annuo contro il +2,5% di ottobre, i servizi registrano un +3,2% contro il 2,9% di ottobre. Rallenta soprattutto l’energia che scende del 4,8% su mese con un tasso annuo che passa dal +10,4% di ottobre al +3,2% di novembre.