Istat, nel paniere navigatore satellitare e insalata pronta

Italiani sempre più tecnologici e
sbrigativi nel mangiare. Nel nuovo paniere entrano a far parte i giochi
elettronici per consolle e il pranzo con piatto unico (al
ristorante). I consumatori: "Così non si misura il carovita"

Roma - Italiani sempre più tecnologici e sbrigativi nel mangiare. È quanto emerge dal nuovo paniere Istat in cui entrano a far parte il navigatore satellitare, i giochi elettronici per consolle, l’insalata in confezione, il combustibile solido per il riscaldamento e il pranzo con piatto unico (al ristorante). L’aggiornamento della rilevazione dei prezzi al consumo dell’Istat quest’anno prevede anche l’uscita dell’hamburger surgelato e dei "cucirini" (la treccia di fili colorati per cucire).

Prodotti alimentari in salita Il nuovo paniere diffuso oggi dall’Istat che prevede il turn over di prodotti sulla base dei consumi delle famiglie e calcola il peso dei prodotti nell’ambito della rilevazione dei prezzi al consumo consta quest’anno di 533 posizioni rappresentative, in diminuzione rispetto all’anno scorso di sette posizioni. Tra le novità più importanti, sottolinea l’Istat, c’è l’aumento del peso dei prodotti alimentari e delle bevande alcoliche che registrano la maggiore crescita in termini assoluti di mezzo punto percentuale, laddove la diminuzione più rilevante, e quindi il maggiore ridimensionamento, è quello del capitolo ’abitazione, acqua, elettricità e combustibilì. Oltre ai prodotti alimentari e alle bevande alcoliche altri cinque capitoli registrano un incremento del loro peso relativo: abbigliamento e calzature, trasporti, istruzione, servizi ricettivi e di ristorazione e altri beni e servizi.

Revisione su base territoriale Il nuovo paniere dell’Istat prevede anche la revisione della base territoriale, e quindi dei comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo dell’indice nazionale che, quest’anno, passano a 84 da 85 dell’anno scorso. Anche qui un turn over di città, escono le province di Sondrio, Taranto e Foggia ed entrano quelle di Avellino e Catanzaro, quest’ultima particolarmente importante in quanto era l’unico capoluogo di provincia che mancava. Per quanto riguarda le uscite di hamburger surgelato e ’cucirinì, spiegano gli esperti dell’Istat, l’uscita riguarda il loro concorso all’indice dei prezzi ma in realtà continuano a essere compresi nella ponderazione. Numerosi sono stati anche gli accorpamenti e le aggregazioni visto che la filosofia dell’Istat va sempre di più verso il ricorso a posizioni con prodotti compositi e quindi che abbiano al loro interno prodotti specifici. In sostanza il paniere "si orienta sempre di più a monitorare l’andamento dei prezzi dei gruppi di prodotti, verso una direzione definita in sede internazionale in ambito Ue".

L'aggiornamento dei prezzi Il nuovo paniere punta a dare l’aggiornamento dei prezzi in modo sempre più tempestivo. Nell’ambito delle revisioni apportate sono state modificate le posizioni di 166 prodotti su 533, attualmente sono 450 i prodotti che entrano nella rilevazione mensile rispetto ai 416 del 2007. I prodotti su rilevazione trimestrale passano da 105 a 61 e quelle dei prodotti due volte al mese da 19 a 22 (il peso dei prodotti che venivano rilevati trimestralmente passa da 20,9 % a 6%). Tra le altre novità compaiono le riparazioni di mobili, arredamenti e rivestimenti per pavimenti e le visite mediche specialistiche intramoenia. Sempre più importanti sono anche nei consumi delle famiglie, gli articoli per la cancelleria in cui sono stati raggruppati un nuovo prodotto che è l’evidenziatore e due già presenti che sono la matita nera e la penna a sfera. Tra i prodotti per la cura del corpo entra a far parte del paniere la crema idratante per il corpo che si aggrega con crema idratante viso e crema per mani nella posizione "creme idratanti".

I consumatori: "Non misura il carovita" Non piace ai consumatori l’aggiornamento del paniere per calcolare l’inflazione messo a punto dall’Istat. Dura la critica di Adusbef e Federconsumatori, che parlano senza mezzi termini di un paniere "pieno di buchi", che "non è in grado di misurare il carovita" e non escludono il ricorso a una class action. Critiche anche dal Codacons, secondo cui la diminuzione dei pesi assegnati ai capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibile "vanifica interamente l’incremento del peso attribuito nel paniere ad alimentari, abbigliamento, calzature, trasporti e ristorazione".