Istat, pil italiano a -0,9%: è recessione tecnica Ma le Borse Ue reagiscono: piazza Affari +1,6%

L’economia italiana è in recessione tecnica. Il pil del terzo
trimestre del 2008 è sceso dello 0,5% rispetto al
trimestre precedente. Ma <strong><a href="/a.pic1?ID=306124">le Borse non si lasciano intimidire e chiudono positive</a></strong>. Scajola: &quot;Priorità a famiglie e investimenti&quot;. Marcegaglia: &quot;Niente panico&quot;

Milano - Eurolandia è in crisi e l’Italia entra in recessione tecnica con una situazione economica che è la peggiore dal 1992/1993. Secondo le stime provvisorie di Istat diffuse stamani, il Pil ha registrato infatti nel terzo trimestre del 2008 un calo dello 0,3% sul secondo trimestre 2008, quando era sceso dello 0,4% (rivisto da -0,3%). Sempre nel terzo trimestre, il Pil ha mostrato un calo dello 0,9% su base annua, dal tendenziale di -0,2% del secondo trimestre 2008 (rivisto da -0,1%). Il Pil acquisito per il 2008, ovvero la crescita media annua che si avrebbe nel caso di un incremento congiunturale nullo nel quarto trimestre dell’anno, è -0,3%, dice Istat.

Crisi economica
A fine settembre, con il varo della Finanziaria, il governo ha rivisto al ribasso la stima di crescita 2008 portandola a +0,1% da +0,5%. I dati Istat sono inferiori alle previsioni degli analisti interpellati da Reuters prima della diffusione del dato della produzione industriale di settembre (peggiore delle attese). La mediana indicava per il terzo trimestre un -0,2% sul trimestre precedente e -0,4% su anno.

Inflazione sull'Europa Su base annua, si va dal 13,7% della Lettonia al 2,5% di Germania, Olanda e Portogallo. A far salire maggiormente i prezzi dell’area euro su base annua, sono l’alloggio con un 5,9%, i prodotti alimentari con un 4,7%, i trasporti con un 3,7%, mentre al lato opposto, le comunicazioni hanno registrato un calo del 2,2%, l’abbigliamento dello 0,12%.

Periodo peggiore dal '92-'93
Se una recessione tecnica dell’economia italiana è già stata vissuta nel 2004-2005, per avere però una situazione più negativa rispetto a quella registrata oggi con i dati del terzo trimestre 2008 bisogna risalire al 1992-1993, quando, a cavallo dei due anni, ci sono stati ben sei trimestri con il Pil in calo congiunturale (nel ’92 tre consecutivi). Lo riferiscono gli esperti dell’Istat aggiungendo che sempre 15-16 anni fa si erano registrati anche cali tendenziali consistenti. Per esempio nel primo trimestre del ’93 si era verificata una diminuzione del Pil dell’1,5% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente (nel terzo trimestre di quest’anno il calo tendenziale c’è, -0,9%, ma inferiore).

Scajola: "Priorità a famiglie e investimenti" "Risponderemo alla recessione rilanciando gli investimenti e sostenendo i redditi e i consumi delle famiglie più disagiate, nel rispetto dei conti dello stato". Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, commentando per Radiocor minuti la crisi in corso, che «è un fenomeno globale, che dagli stati uniti ha contagiato l’europa e il resto del mondo. Dobbiamo agire con rapidità e determinazione, utilizzando al meglio le risorse già disponibili, che non sono poche». In concreto, aggiunge Scajola, "stiamo rafforzando i sostegni per le banche e per le imprese, soprattutto piccole e medie, affinchè non si interrompa il flusso di finanziamenti all’economia reale. Poi spingeremo sugli investimenti: già la prossima settimana sbloccheremo molti miliardi di euro di investimenti pubblici, tra cui il fondo per il rilancio delle infrastrutture, strade e ferrovie, da 12,7 miliardi. Avvieremo il piano casa per costruire decine di migliaia di alloggi a canone sociale. Abbiamo poi varato sgravi per le bollette elettriche e del gas per le famiglie numerose e disagiate per 800 milioni di euro. Entro natale - ricorda Scajola - arriverà la social card, che distribuirà 400 milioni di euro al milione di cittadini a reddito più basso. Attraverso queste misure, le famiglie a basso reddito avranno a disposizione nei prossimi mesi 600-700 euro da spendere, per un totale di 1,2 miliardi. E infine non dimentichiamoci che abbiamo abolito l’ici sulla prima casa, il che vuol dire che l’80% di famiglie italiane proprietarie dell’alloggio in cui vivono, in dicembre non dovrà più pagare l’ici e si ritroverà in tasca più soldi per gli acquisti natalizi".

Marcegaglia: "Niente panico" "Non dobbiamo farci prendere dal panico» dice il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia commentando la recessione tecnica in cui è Eurolandia a partire da oggi: la situazione "è grave - aggiunge - c’è una recessione europea ed è possibile anche una recessione globale, nei prossimi mesi possono arrivare dati ancora peggiori". Per il numero uno di Confindustria però "questa situazione finirà, torneremo alla crescita per cui non bisogna farsi prendere dal panico". Per la Marceglia è "molto importante che ci sia la volontà di sostenere le imprese e le famiglie con il reddito più basso".

Confcommercio: gelata per economia e consumi "Non è certo solo frutto delle prevedibili gravi conseguenze sull’economia reale del crollo dei mercati finanziari internazionali. La crisi, infatti, enfatizza le debolezze strutturali del sistema economico italiano". Così l’Ufficio Studi Confcommercio sul dato del Pil diffuso dall’Istat. "Con una variazione congiunturale negativa del Pil nel terzo trimestre dell’anno, pari a mezzo punto percentuale, l’economia italiana è tecnicamente in recessione, dopo il -0,4% del secondo trimestre 2008. Nella media dei tre trimestri, la variazione del pil rispetto al 2007 si colloca sul -0,2%, un dato che potrebbe peggiorare a -0,4% se il quarto trimestre dell’anno evidenziasse una flessione congiunturale di entità analoga ai due trimestri che lo hanno preceduto". "È, quindi, ormai inevitabile - conclude l’Ufficio Studi - che il governo prenda in tempi brevi misure anticicliche a sostegno dell’economia e, soprattutto, della domanda interna". Emma Marcegaglia ha ricordato il pacchetto di richieste già presentato al Governo, tra cui la riduzione dell’Irap, la detassazione degli utili reinvestiti e nuovi importanti investimenti nelle infrastrutture. "È un pacchetto di interventi che servirà all’Italia per affrontare la crisi e per uscirne".