Istat, produzione industriale a picco: -23,8%

La diminuzione su base annua è la più alta dal 1991. Rispetto a febbraio -4,6%. Dati positivi nel settore farmaceutico: +5,3%. I cali più marcati nel metallurgico (-38,6%), apparecchiature elettriche (-36,4%) e mezzi di trasporto (-30%)

Roma - Prosegue la flessione della produzione industriale: con il dato di marzo - rileva l'Istat - è arrivata all’undicesimo calo consecutivo (l’ultima variazione positiva del dato destagionalizzato risale infatti ad aprile 2008). Come già per il dato di febbraio, il dato tendenziale corretto è ancora il più basso mai toccato nelle serie storiche dell’Istat (dal 1990, con il primo dato annuo a gennaio 1991).

Beni di consumo Guardando ai principali raggruppamenti di industrie si segnalano variazioni congiunturali negative per i beni intermedi (-5,4%), per i beni di consumo durevoli (-1,8%) e non durevoli (-4,7%), per i beni strumentali (-4,1%) e per l’energia (-2,6%). Considerando il primo trimestre dell’anno i dati corretti per gli effetti di calendario segnalano un calo del 10,2% tendenziale per i beni di consumo, una flessione del 22,4% per i beni strumentali, del 29,3% per i beni intermedi e dell’11,8% per l’energia.

Dati positivi per il farmaceutico A livello dei singoli settori di attività economica l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti del calendario ha registrato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, una sola variazione tendenziale positiva nel comparto della farmaceutica di base e preparati farmaceutici (+5,3%).

I cali più pesanti Le diminuzioni più marcate hanno riguardato la metallurgia e i prodotti in metallo (-38,6%), le apparecchiature elettriche (-36,4%) e i mezzi di trasporto (-30%). Nel confronto con il primo trimestre dell’anno precedente le diminuzioni maggiori hanno interessato la metallurgia e i prodotti in metallo (-32,4%) e i mezzi di trasporto (-30,9%).

Auto La produzione di autoveicoli ha segnato a marzo un calo del 28% su base annua, che sale al 35,1% se corretto per i giorni lavorativo. Nei primi tre mesi dell’anno, segnala l’Istat, la flessione è stata del 40,7% rispetto al trimestre precedente. 

Agricoltura in controtendenza Rispetto al forte calo dell’industria la produzione agricola totale rimane sostanzialmente stabile (- 0,6 per cento) nel primo trimestre del 2009. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sulla produzione industriale a marzo. L’andamento della produzione agricola totale è il risultato - sottolinea la Coldiretti - di un calo dello 0,9 per cento della produzione negli allevamenti e di una sostanziale stazionarietà nell’attività di coltivazione. Nel primo trimestre del 2009 fanno segnare una variazione positiva (+0,8 per cento) le quantità di prodotti alimentari acquistati dalle famiglie che dopo il calo che si era verificato nell’anno precedente.