Istat: al rallentatore gli aumenti delle paghe

A luglio le retribuzioni sono cresciute
dello 0,1% rispetto a giugno e dell’1,8% rispetto a luglio 2006. È la crescita più bassa degli
ultimi 4 anni. Contratti scaduti per 8,9 milioni di dipendenti. Calano del 63,4% le ore non lavorate per sciopero tra gennaio e maggio 2007

Roma - Le retribuzioni contrattuali a luglio sono cresciute dello 0,1% rispetto a giugno e dell’1,8% rispetto a luglio 2006. È la crescita più bassa degli ultimi 4 anni secondo l’Istat. Nel confronto annuale gli aumenti delle retribuzioni più significativi sono stati registrati nell’energia elettrica, gas ed acqua (+5,1%), edilizia (+4,1%). Calano del 63,4% le ore non lavorate per sciopero tra gennaio e maggio 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006.

Sul fronte delle retribuzioni gli incrementi più contenuti si sono registrati nel settore militari-difesa e assicurazioni (per entrambi +0,6%) e per le forze dell’ordine (+0,3%).Guardando alla copertura contrattuale l’Istat ha riscontrato una marcata riduzione della quota dei contratti in vigore: dal 40% di giugno al 25,7% di luglio. Alla fine di luglio risultano pertanto in vigore 40 accordi che regolano il trattamento economico e normativo di 3,4 milioni di dipendenti.

Al contrario risultano scaduti 36 contratti relativi a circa 8,9 milioni di dipendenti e al 74,3% del monte retributivo totale. Infine nel periodo gennaio-luglio 2007 l’aumento delle retribuzioni è stato del 2,5% rispetto ai primi sette mesi del 2006.