Italease chiede ossigeno per 700 milioni

da Milano

Entro l’autunno o al massimo fine anno Banca Italease chiederà ai propri azionisti ossigeno per altri 600 milioni. L’aumento di capitale, che potrebbe essere elevato a 700 milioni, è stata approvato ieri dal vertice del gruppo milanese presieduto da Lucio Rondelli che sta combattendo da settimane contro le centinaia di milioni di perdite provocati nei propri bilanci dalla vendita di alcuni prodotti derivati sul costo del denaro.
Mediobanca stenderà una rete protettiva ma i grandi soci di Italease faranno la propria parte: il patto, che blinda il 53% del capitale, riunisce il Banco Popolare (cui fa capo la quota maggiore), Antonveneta, Bper, Popolare di Sondrio, Reale Mutua e Bpm. Tutti hanno assicurato il proprio impegno verso la società ma la scelta di Mediobanca, non appare casuale. Piazzetta Cuccia è infatti in pole position per entrare a far parte del libro soci di Italease così come Credit Suisse. Possibile anche un intervento di Goldman Sachs, General Electric Capital, Lehman Brothers e di alcuni fondi di private equity.
L’aumento di capitale, i cui termini e modalità saranno definiti successivamente, permetteranno a Italease di «affrontare la situazione contingente con adeguate risorse patrimoniali» proseguendo i progetti di sviluppo secondo il piano industriale che sarà pronto in autunno. L’attenzione si sposta ora sul cda del 27 luglio quando l’amministratore delegato, Massima Mazzega, dovrà fare i conti definitivi con le perdite accusate dalla banca per chiudere la partita dei derivati. L’istituto ha infatti venduto a circa 2.200 clienti principalmente interest rate swap (cioè strumenti che dovrebbero proteggere i sottoscrittori dai rischi legati alle variazioni dei tassi di interesse) che hanno invece generato, a causa della forte componente speculativa, perdite elevate. Al momento Italease sta ultimando di chiudere le posizioni nei confronti degli istituti di credito da cui questi strumenti erano stati acquistati con un rosso che dovrebbero raggiungere i 730 milioni. Si tratta però di capire quanto la banca potrà recuperare dalla propria clientela. L’analisi è ancora in corso e Italease ha attivato procedure di conciliazione con i clienti al fine di limitare i rischi di contenzioso.