Italease, più forte la candidatura Salvati

da Milano

Si rafforza la candidatura di Sandro Salvati per la presidenza di Banca Italease. Il nome dell’ex amministratore delegato della Toro, secondo quanto riferito ieri dall’agenzia Radiocor, sta prendendo quota ma il confronto in corso tra gli azionisti va oltre la candidatura di Salvati. La scelta è se il nuovo presidente dovrà essere operativo, dotato cioè di deleghe ampie. Alcune delle banche popolari socie di Italease ne sono convinte. Il Banco Popolare, di gran lunga l’azionista di riferimento, preferirebbe invece concentrare le deleghe operative sull’amministratore delegato.
Altre vorrebbero un presidente interventista. Salvati, in questo secondo caso, viene considerato la candidatura migliore perché adatto a ricoprire il ruolo di presidente con deleghe importanti e perché considerato in grado di gestire al meglio i rapporti con i mercati finanziari. Lo scontro sulla presidenza ha portato nei giorni scorsi al tramonto delle candidature di Mario Sarcinelli, Luigi Spaventa e Francesco Cesarini, mentre rimane in pista il nome di Lino Benassi. Ieri intanto nuova seduta in pesante calo per Banca Italease che ha ceduto il 4,24% a quota 13,81 euro con scambi pari all’1,24% del capitale. In una seduta difficile per il settore del credito, sono servite a poco le rassicurazioni del gruppo che in una nota ha dichiarato che, grazie alle azioni intraprese per far fronte alla crisi, fra cui un aumento di capitale da 700 milioni, punta a un rapido miglioramento del rating. Due giorni fa, l’agenzia Moody’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del gruppo portandolo sotto l’investment grade.