In Italia 15 milioni di ipertesi

Trimarco: «Sono necessari più controlli per diagnosticare subito questa patologia che può portare a ictus e infarto»

La quarta Giornata Mondiale dell'Ipertensione Arteriosa (che si celebra oggi) suggerisce alcune riflessioni su una patologia certamente sottovalutata e tuttavia molto pericolosa. In Italia ne soffrono 15 milioni di persone ma almeno tre milioni non lo sanno perché non fanno niente per saperlo, cioè evitano ogni controllo. I valori ideali sono: 80 di minima e 120 di massima; ma nei soggetti molto anziani viene considerata normale anche una massima di 140.
In 60 capoluoghi di provincia sono state organizzate delle postazioni mediche per il controllo gratuito della pressione. Questa iniziativa realizzata dalla Società italiana dell’ipertensione e voluta in modo particolare dal suo presidente il professor Bruno Trimarco, dell’università Federico II di Napoli, intende sensibilizzare gli italiani sulle conseguenze che si possono manifestare per il non trattamento di queste patologie. Quando non viene diagnosticata in tempo, l'ipertensione arteriosa può portare all'infarto del miocardio e all'ictus cerebrale. Il professor Stefano Carugo, docente universitario e direttore della divisione di cardiologia del Pio Albergo Trivulzio, ricorda che le patologie cardiovascolari fanno ogni anno, in Italia, 240mila morti e che il punto di partenza è sempre l'ipertensione. Contro questa nemica silenziosa, aggiunge, non si fa mai abbastanza. La «giornata» di oggi prevede misurazioni gratuite della pressione nelle piazze di tutte le città e negli ospedali dotati di unità di cardiologia. Ieri, intanto, in compagnia del professor Magrini, Carugo ha inventato un nuovo scenario: è andato a misurare la pressione a tutti coloro che si erano rivolti al giudice di pace.
Nell'ambito del Trivulzio, ha ottenuto buoni risultati applicando la strategia dello studio internazionale Hyvet: terapia associata diuretico-aceinibitore in soggetti che quasi sempre hanno più di ottanta anni. Questa pratica ha permesso di ridurre notevolmente, quasi della metà, i casi di ictus e di allungare la vita dei pazienti. In occasione della giornata mondiale dell’ipertensione, Novartis, una delle prime società farmaceutiche al mondo, presente in 140 Paesi, ha lanciato con la Lega mondiale contro l’ipertensione, in 15 Paesi, tra cui l’Italia, una indagine internazionale (Conosci i tuoi Numeri) che ha come obbiettivo far conoscere l’importanza del controllo dei valori pressori, senza dimenticare quelli del colesterolo e del diabete.