"Italia 150", Napolitano aprirà le celebrazioni a Reggio Emilia

Il presidente della Repubblica, con i sindaci di Torino, Firenze e Roma, le tre città capitale d'Italia, aprirà il 7 gennaio i
festeggiamenti con l’omaggio al tricolore

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme ai sindaci delle tre città che sono state capitale d'Italia, aprirà il 7 gennaio a Reggio Emilia i festeggiamenti del 150/o anniversario dell’Unità d’Italia con l’omaggio alla bandiera tricolore.

La festa, diventata da qualche anno una tradizione, ricorda l'anniversario della nascita del primo vessillo tricolore: il 7 gennaio 1797 il congresso Cispadano riunito proprio a Reggio Emilia individuò nel bianco, rosso e verde la propria bandiera che ha poi attraversato il Risorgimento e tutte le vicende storiche italiane.

Napolitano consegnerà nelle mani dei sindaci di Roma Gianni Alemanno, Firenze Matteo Renzi e Torino Sergio Chiamparino la copia del primo tricolore con al centro lo stemma della Repubblica Cispadana. Poi la cerimonia guarderà al futuro, quando il Capo dello Stato consegnerà a tre studenti reggiani, in simbolica rappresentanza di tutti gli studenti italiani, tre copie della Costituzione. Napolitano inaugurerà quindi la mostra "La bandiera proibita. Il Tricolore prima dell’unita", allestita nella sala esposizioni di palazzo Casotti nel Museo del Tricolore. L’esposizione, curata Lauro Rossi, ripercorre la storia del Tricolore dalle sue origini al 1848/1849 attraverso un racconto illustrato su pannelli e scandito da alcune bandiere originali, documenti, editti e alcuni dipinti. Poi inaugurerà simbolicamente anche la mostra di bandiere storiche, allestita a cielo aperto e curata da Alberto Melloni, "Le strade della bandiera. Reggio Emilia città del Tricolore", visibile nelle strade e nelle piazze del centro storico di Reggio, che resterà allestita fino al 2 giugno, festa della Repubblica: un percorso di oltre sei chilometri dove si potranno vedere oltre 150 bandiere, riproposte in grandissimi stendardi, che vanno dagli emblemi delle rivoluzione francese che furono presi a modello, al vessillo adottato nel 1797 e poi nel 1861 per sancire l’unità d’Italia fino alle diverse declinazioni della bandiera "bianca rossa e verde".

Dopo la partecipazione alla festa del Tricolore Napolitano visiterà anche un’altro luogo dal grandissimo valore simbolico per la storia italiana, la casa di Gattatico, a pochi chilometri da Reggio Emilia, dove vissero i sette fratelli Cervi, uccisi dai nazifascisti durante la Resistenza. "È per noi una festa importante - ha detto il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio - per ricordare gli ideali repubblicani che sono nati in questa città insieme alla bandiera oltre duecento anni fa e che ancora vivono nel nostro territorio: la fratellanza, la libertà, l’uguaglianza".